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L’Accademia dello Spezia in Nigeria funziona! Okerere, Okwonkwo e Sadiq da Abuja alla Serie A

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Il patron dello Spezia scova talenti in Nigeria grazie alla Abuja Football Academy

David Okerere, attaccante dello Spezia classe 97, è solo l’ultima promessa nigeriana passata in Liguria. Tre gol tre assist sono i numeri di questi primi mesi in Italia, con le piccole di A che già hanno mostrato interesse.

Da Abuja a La Spezia, prima di lui hanno fatto la stessa strada anche Sadiq (oggi in prestito ai Rangers, dopo aver esordito in A con la Roma) e Nura (sempre di proprietà dei giallorossi ma alle prese con un problema al cuore che lo tiene lontano dai campi).

Il denominatore comune dei tre giovani ventunenni è la scuola calcio fondata in Africa dal miliardario Gabriele Volpi, patron spezino, col passaporto nigeriano. Ogni anno l’accademia giovanile partecipa a diversi tornei internazionali ed evidentemente il progetto funziona. I ragazzi hanno così la possibilità di mettersi in mostra, con scuola, vitto e alloggio pagati.

OKWONKWO Il gioiello più grande uscito dall’Academy della capitale nigeriana è Orij Okwonkwo, attaccante classe 1998. Orij però non è passato dalla Liguria: dopo essere esploso in Africa è stato acquistato direttamente dal Bologna che lo ha fatto esordire nel 2016 contro il Palermo. Dopo un prestito in serie B al Brescia (13 presenze, 1 gol), attualmente gioca ancora per i felsinei.

CHI E’ GABRIELE VOLPI? Ex impiegato genovese, si trasferisce negli anni Settanta in Africa, precisamente in Nigeria. Negli ultimi quarant’anni Volpi è diventato miliardario e ha investito molto nello sport, dalla pallanuoto al calcio, dalla Liguria alla “sua” Nigeria. Soprannominato “il bianco più ricco d’Africa”, Volpi ha comprato nel 2000 la Pro Recco, la squadra più forte d’Italia nella pallanuoto (9 scudetti consecutivi dal 2006 a oggi), e nel 2008 lo Spezia Calcio, ripianando oltre 40 milioni di debiti e portando i bianconeri dalla D alla B. Ha fondato l’Abuja Academy per trovare i campioni del futuro, facendo crescere lo Spezia sia sotto il profilo tecnico che economico, grazie alle plusvalenze milionarie.

Non ci sono solo luci ma anche ombre nel passato di Volpi, che come ricorda l’Espresso (giugno 2015) è stato anche condannato negli anni Novanta per bancarotta fraudolenta.

Piercarlo Cao

 

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