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Milan, e ora? quante possibilità ci sono che il Tas ribalti il verdetto Uefa?

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Conosciuta la sentenza Uefa, in casa Milan tutte le speranze sono rivolte al Tas di Losanna.

Ma cosa può accadere adesso in quel Tribunale?

Abbiamo già spiegato come questo organo giudiziario sia un equivalente della nostra Corte di Cassazione, ovvero solamente giudice di legittimità e non di merito.

In altre parole, il Tas non può entrare nel merito dei fatti ma solamente verificare se la sanzione comminata al Milan sia stata corretta.

Inoltre – particolare di non poco conto – al Tas non sono ammesse nuove prove o nuova documentazione.

Ciò significa che le speranze del Milan sono affidate esclusivamente alla trattativa per la cessione del club e all’urgenza che Yonghong Li ceda le sue quote a terzi entro pochi giorni.

In sostanza, l’unica possibilità che ha il Milan di cambiare le carte in tavola è dimostrare, nei fatti, che esiste una nuova proprietà in grado di assicurare la famosa continuità aziendale e di estinguere il debito con Elliott.

Se questo accadesse, il Tas potrebbe perfino decidere di rendere nulla la sentenza Uefa riportando i rossoneri in Europa o, almeno, di ridurre l’entità della pena.

Va precisata una cosa: al Milan non sono state inflitte multe o limiti al mercato e ingaggi.

Questo potrebbe significare che la Uefa abbia sanzionato il Milan pensando a come sventare una possibile sospensiva al TAS di Losanna.

Le mancate sanzioni economiche, invece, possono essere interpretate come un segnale distensivo al club qualora dovesse subentrare un nuovo proprietario.

A prescindere di come vada a finire questa vicenda, rimane per il Milan una figuraccia storica!

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