Coppe Europee

Atalanta, le ultime in vista del Celtic

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Tutto pronto per la sfida con il Celtic

Con l’Arsenal è andata bene, con lo Shakhtar Donetsk ancora meglio. Prezioso pareggio nel primo caso, squillante vittoria nel secondo. L’Atalanta vuole continuare a esprimersi in modo splendido splendente anche nel terzo match di Champions League che la opporrà al Celtic Glasgow, una delle primedonne del calcio scozzese, mercoledì 20 ottobre alle 18.45 al Gewiss Stadium di Bergamo.

La carica di Gian Piero Gasperini

Gian Piero Gasperini carica i suoi a molla come di consueto, gli ultimi risultati e in particolar modo la cinquina rifilata al Genoa e il 2-0 con cui ha di nuovo riempito la bisaccia della classifica di una posta piena contro il Venezia lo autorizzano a pensieri ultrapositivi. Ma guai a sottovalutare gli scozzesi che stanno mettendo in fila tutta la concorrenza in campionato con il loro primo posto in classifica con 22 punti.

Partita importante

Gasperini è uomo di calcio navigato ed è perfettamente consapevole che, se un errore bisogna tenere accuratamente fuori dalla porta nel mondo della sfera che rotola, è di prendere sottogamba l’avversaria. “Sarà una partita molto importante vista la classifica e la formula di questa nuova Champions – afferma ai microfoni di Sky- dovremo stare attenti, il Celtic è una squadra con una grandissima tradizione in Europa, che domina il suo campionato da tanti anni, sarà uno scontro di valore”.

Hien e Kolasinac e rischio, le attese su Retegui

Proprio per questo gli piacerebbe un mondo poter disporre di un’Atalanta nel suo vestito più bello. Invece qualche rattoppo, per sua stessa ammissione, nel reparto difensivo lo dovrà mettere. Hien e Kolasinac potrebbero non essere della pattuglia d’avvio. Ed è chiaro che, visto lo spessore dei due soccers, la cosa gli rincresca parecchio. Ma ciò che il Gasp intende vedere dai suoi è la mentalità emersa sia in campionato di recente sia nelle prime due uscite in campo europeo. E, soprattutto, che Retegui a cui riserva, per comprensibili motivi, un mare di coccole in questo periodo continui a marciare come sa: “sta facendo vedere cose diverse da quello che è il suo repertorio tecnico”. Ed è , naturalmente, un complimento. E un’ammissione: grazie per esserci, Mateo.

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