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Roma, Mourinho a un passo dall’esonero: in città gira la voce De Rossi…

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La goccia che potrebbe aver fatto traboccare il vaso di José Mourinho potrebbe essere stata versata nella brocca di una sconfitta, pesante, contro il Milan

Non si tratta solo di risultati negativi che, con cinque punti di ritardo sulla zona Champions, potrebbero anche essere raddrizzati. È piuttosto la sensazione che la sua Roma non abbia né capo né coda, un progetto tattico, un’idea di gioco, la personalità necessaria a sedersi al tavolo delle migliori. Con cui, in effetti, perde praticamente sempre (eccezion fatta per il successo contro il malandato Napoli di questo campionato). Il tutto condito da un clima surreale, sempre eccessivamente caldo e alimentato da dichiarazioni che evidentemente non aiutano il gruppo. Sempre: contro gli arbitri, contro gli avversari, contro comunque, anche contro la sua stessa società. Con i Friedkin che, dall’altra parte del mondo, ascoltano senza gradire. 

E in effetti il rinnovo è sempre stato un argomento che ha diviso: da una parte Mourinho, che lo considerava “merito acquisito” per quanto fatto in passato. Dall’altra la società, che voleva e vorrebbe vedere prima risultati. Risultati veri, non la sbandierata Conference League o la finale di Europa League: risultati veri, per la concretezza degli americani, significa qualificazione alla Champions, quindi soldi, soldi, soldi, per ripianare i debiti e gestire il club con meno affanni. E invece ieri come oggi i primi quattro posti, che pure potrebbero essere alla portata di una rosa che può vantare giocatori come Lukaku e Dybala, Pellegrini e Belotti, Spinazzola e Cristante, restano una rincorsa che non arriva mai, un traguardo sotto il quale la Roma arriva sempre in ritardo.

Mourinho, secondo quanto scrive Sportmediaset, potrebbe finire per essere cacciato. Lui che dai romanisti è amato pure troppo, osannato anche quando non lo ha meritato, esaltato sempre e comunque. Ma quello è il popolo, che pure comincia ad avere i primi dubbi, questa è la società, una società americana, per giunta, quindi estremamente concreta. Nelle prossime ore il quadro sarà più chiaro, ma già cominciano a circolare le prime voci su possibili sostituti. La rosa dei candidati alla panchina giallorossa, con la stagione già indirizzata così fortemente, è scarna, ma Daniele De Rossi, figlio prediletto della città, è un uomo che non ha mai smesso di essere accostato alla sua Roma. Vedremo, vedremo cosa accadrà e quando. Ma lo strappo oggi è largo come non mai e il margine d’errore ridotto a zero. 

(Fonte Sportmediaset)

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