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Roma, una città in delirio per Lukaku: dopo Batistuta e Dzeko, i giallorossi sognano

Lo sbarco a Roma di Lukaku con 5000 tifosi giallorossi riaccende le speranze di vittoria di un popolo sempre più innamorato

Le immagini di ieri pomeriggio all’aeroporto di Ciampino hanno fatto tornare alla mente ai tifosi giallorossi due eventi ormai lontani nel tempo: era il giugno del 2000 quando lo Stadio Olimpico aprì le porte a Curva e Distinti Sud in festa per rendere omaggio all’ultima pazzia economica del presidente Franco Sensi, l’acquisto di Gabriel Omar Batistuta. Il centravanti argentino fu preso come risposta allo scudetto della Lazio vinto poco meno di un mese prima, e Batigol contribuì a riportare lo scudetto in giallorosso dopo 19 anni.

Nell’estate del 2015 invece, sempre a Ciampino, migliaia di tifosi romanisti accorsero per dare il loro benvenuto a un altro campione appena preso dal Manchester City; Edin Dzeko fu accolto da star, anche se la sua prima stagione in giallorosso fu costellata da numerosi errori grossolani che gli valsero molte critiche e prese in giro, salvo poi dimostrarsi uno degli attaccanti più forti della storia della Roma anche senza vincere trofei.

Oggi i giallorossi possono abbracciare un attaccante che per importanza e spessore può avvicinarsi ai due sopra citati; Romelu Lukaku era quella scossa emotiva che serviva ad un ambiente intorpidito da un mercato a rilento come quello giallorosso. Le lacune nella rosa della Roma restano, centrare il quarto posto che vale l’ingresso in Champions sarà difficile, ma poter contare su un tandem d’attacco come quello Dybala-Lukaku è qualcosa che mette Josè Mourinho nelle condizioni di avere un attacco top per dare l’assalto anche all’Europa League.

Il calcio da sempre è l'amore di una vita, il giornalismo sportivo la mia passione e il mio lavoro

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