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Ma sono più importanti le Tv o il calcio giocato? La furia dell’Inter sulla Lega Calcio
Incomprensibile”. Così Beppe Marotta ha commentato ieri la decisione della Serie A di piazzare Inter-Atalanta di sabato sera
Una scelta dettata quasi esclusivamente da esigenze televisive, la fotografia di un calcio che vive di diritti tv: contano più gli slot dei giocatori, e chi tiene in piedi la baracca decide (comprensibilmente) l’orario d’apertura del circo. Uno spunto di riflessione per un modello, quello italiano, che basa in maniera eccessiva i propri ricavi sui soldi che arrivano dalla TV. Anche per la difficoltà di differenziare: proprio l’Inter, che col Milan sta sbattendo su tutta la burocrazia comunale nel tortuoso percorso verso il nuovo stadio, ne sa qualcosa. Sta di fatto che i nerazzurri meneghini scenderanno in campo ancora una volta senza sosta, 72 ore dopo la finale di Coppa Italia.
Un tour de force che mette a dura prova le energie e che però la squadra sta anche gestendo a una velocità di crociera mai tenuta finora in stagione..
(Fonte Tuttomercatoweb)