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Verso Napoli-Roma: Spalletti ritrova il suo passato, le parole su Totti e la menzione sulla praticità di Mou

Vigilia di Napoli-Roma, e Spalletti a casa sua da padrone del campionato ospiterà quel che è stato il suo passato per anni: due squadre che domani si affronteranno alle 20:45 allo Stadio Diego Armando Maradona. Il tecnico degli azzurri, presenta la gara così in conferenza stampa:

 

In cosa si differenzia questa partita?

“In pochissime cose. Ogni partita è difficile, forse questa un po’ di più per il discorso del condominio fatto qualche tempo fa, diventa uno scontro diretto in funzione dei condomini. Sarà una partita tutta da gustare dal punto di vista tattico, dei calciatori che si contenderanno il risultato della partita. Tre punti sono sempre un bottino da portare a casa e che fa comodo”.

 

Il Napoli si guarderà alle spalle?

“Il Napoli è un ciclista che sa di doversi confrontare, durante il percorso del viaggio, con ciclisti altrettanto forti, se non più forti. Di conseguenza deve stare ritto sui pedali e mai seduto. C’è da pedalare forte, sempre, fino in fondo al percorso”.

 

Cosa si fa con 12 punti di vantaggio sulla seconda?

L’allenatore in questo caso dice bravi ai calciatori perché hanno vinto l’ultima partita a Salerno, che non è mai facile ed è un derby. Abbiamo avuto difficoltà nel primo tempo per passare in vantaggio, la Salernitana è andata anche a vincere a Lecce. Quindi dico bravi ai miei calciatori. Il nostro comportamento deve essere sempre quello lì, fatto di grandi partite, comportamenti umili, attenzione a fare un passo alla volta, concentrandoci su quello che è il comportamento, la postura facendo questo passo, l’attenzione dove si mette il piede. Magari togliendosi il fascino della meta. Si deve pensare al lavoro quotidiano senza andare troppo distanti dalla realtà immediata. Bisogna stare attenti che nessuno abbia un comportamento più leggero del solito, mantenendo la serietà e applicazione come abbiamo sempre fatto fino a questo momento”.

Che Roma si aspetta domani?

“Mi aspetto una Roma che ha dentro grandi calciatori, che ha un allenatore molto pratico e concreto che riesce a far capire ai suoi calciatori i comportamenti da avere all’interno della partita. Ci sono calciatori di gamba, mai pensare a quello che può essere un discorso del tipo ‘Stiamo gestendo noi la partita, ce l’abbiamo in mano’ perché loro hanno dei calciatori tipo Dybala che sanno sfruttare la gamba dei compagni di squadra. Ci sono calciatori di gamba che sanno attaccare bene gli spazi e ti impongono di andare a ricomporre la fase difensiva distante da dove perdi palla e sono rischi a cui noi dobbiamo stare molto attenti. Sanno far correre il pallone e sanno anche correre dietro al pallone. Una squadra concreta che sa cosa vuole dalle partite, sa bene scegliere gli episodi che possono portargli dei vantaggi e lì danno tutte le qualità che hanno. Diventa una partita pericolosa se non si è bravi a mantenere l’equilibrio che si dice sempre”.

Quante percentuali di possibilità ci sono per la vittoria dello scudetto?

“È un condizionale, non è il mio modo di ragionare. Non ero bravo in matematica a scuola. Io so fare dei conti più semplici, se si vince la partita si è a 53 punti. Mi piace portare l’attenzione lì”.

 

Ci sarà qualche cambio in vista delle partite da affrontare a febbraio?

“Il minutaggio lo facciamo lunedì perché chi non ha giocato deve andare più forte e organizziamo una partita con la Primavera per fare una gara vera in inferiorità numerica. Lì faranno minutaggio per farsi trovar ancora più pronti”.

 

 

 

 

 

Preoccupano le palle inattive della Roma?

“La Roma è una squadra addestrata molto bene a prendere vantaggi anche sulle palle inattive. Aiutati dalla fisicità ma anche da un allenatore pragmatico come Mourinho. Come lui conosce noi, noi conosciamo lui, sappiamo le loro caratteristiche. Dovremo essere bravi a mettere dentro le nostre qualità”.

 

Il rapporto con Totti.

Se Totti ha piacere di riparlare con me perché io dovrei fare in maniera differente? Anche per me sarebbe un grande piacere”.

 

 

 

 

Che tipo di partita dovrà fare il Napoli?

“Quando vai a tentare di andare a giocare nello stretto della trequarti se non rimani in ordine, se perdi troppi palloni, se non hai la pazienza di portarla da una parte all’altra, le corse per riconquistarla aumenterebbero. La pazienza è una caratteristica che tenteremo di avere per non perdere troppi palloni sulla trequarti. Qualcuno sarà inevitabile ma si cercherà di palleggiare in sicurezza”.

 

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