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Juve-Atalanta 3-3: battaglia e raffica di gol allo stadium
Primo tempo in cui nel primo scorcio di gara l’Atalanta ha imposto la legge dell’imponenza mettendo sotto la Juve grazie alle sue accelerazioni formidabili e impetuose, solito format della dea di Gasp. È così che passa in vantaggio all’alba del match con Lookman al 4′ minuto. La Juve accetta l’atteggiamento dell’Atalanta e dà una svolta alla gara grazie all’unione di squadra e l’aggressività. I bianconeri alzano il baricentro e in poco tempo ribaltano il discorso: prima al 25′ col penalty concesso dall’arbitro trasformato da Di Maria, che con la sua classe e giocate mozzafiato ha scatenato l’ira e la gioia sugli spalti. 1-1 e palla al centro. Ma non è finita qui. La rabbia juventina si protrae nei minuti e al 34′ dopo una azione disegnata a pennello Milik insacca la rete che vale il 2-1. Così si chiude la prima frazione.
Secondo tempo: pronti e via, si riparte come il primo e la dea sforna 2 gol nel giro di pochi minuti allungando il doppio vantaggio. Prima con Maehle al 46′, poi con Lookman al 53′. La Juve ritrova la forza per reagire e pareggia al 65′ con una bella punizione di Danilo. Termina così una partita frenetica con alti ritmi e intensità.
Sono Alessandro Bertolino, appassionato di calcio sin da piccolo e grandissimo tifoso.