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Il Napoli è inarrestabile e stende anche la Salernitana: sigillano Osimhen e Di Lorenzo

Cinquanta punti su cinquantasette totali a disposizione. Il Napoli si sbarazza in scioltezza anche della Salernitana, in trasferta, e chiude un girone d’andata quasi perfetto. All’Arechi gli azzurri si impongono 2-0. Una rete per tempo: Di Lorenzo in chiusura della prima frazione, Osimhen al fischio d’inizio della seconda. Poi tanta gestione, senza rischiare mai, contro una Salernitana praticamente mai in partita, tutt’altro che scossa dall’esonero e dalla revoca dell’esonero di Nicola in settimana. E’ il Napoli a far festa a Salerno, volando temporaneamente a +12 sul Milan.

 

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Napoli all’attacco, Salernitana tutta in difesa

Il copione della partita è quello più facilmente pronosticabile: il Napoli ha il pallino del gioco, fa un possesso palla infinito ma non velocissimo e la Salernitana resta tutta schiacciata in difesa, spesso finanche con Piatek e Dia sulla propria trequarti, a una trentina di metri dalla porta di Ochoa. Il risultato è una gara praticamente a senso unico, ma senza troppe emozioni. Osimhen, come sempre, è il più pimpante e ci prova un paio di volte nei primi venti minuti, sbattendo prima su Gyomber (uscito poi per un infortunio muscolare) e poi su Ochoa che para in due tempi.

 

 

Osimhen segna in fuorigioco

Ci mette un po’ la Salernitana ad entrare in gara, almeno dal punto di vista offensivo, ma a metà primo tempo arriva anche la prima palla gol a tinte granata: Piatek supera Rrahmani e dall’interno dell’area calcia col mancino, ma Meret è attento e si rifugia in angolo. Poco più tardi di prova Lovato, subentrato a Gyomber, da fuori area: sfera a lato. Allora il Napoli torna a premere e a macinare gioco. Osimhen un gol lo trova, anche molto bello, col piede debole, ma la squadra arbitrale annulla giustamente per un fuorigioco millimetrico. Sembrava essere l’ultima emozione del primo tempo, ma all’ultimo secondo i partenopei passano grazie a capitan Di Lorenzo: il terzino azzurro sigla il vantaggio al 47′ su assist di Anguissa, sfruttando un cross basso e calciando il pallone mandandolo sulla traversa e poi in rete. E si va al riposo sullo 0-1.

 

 

 

 

 

Segna sempre Osimhen

Il primo era in fuorigioco, il secondo è regolarissimo. Ricomincia la partita e a inizio ripresa Osimhen, tanto per cambiare, va di nuovo a segno: Elmas calcia da fuori area, la palla sbatte sul palo e torna buona per il nigeriano, che ribadisce in fondo al sacco e trova la rete per la terza partita di fila, salendo a quota 13 in campionato in appena 15 gare disputate. Il pericolo numero uno, come sempre, è l’ex Lille, che poco dopo sfiora la doppietta con un colpo di testa su cui Ochoa si supera.

 

La gestione del Napoli

Il Napoli, avanti di due gol, si mette allora a gestire il risultato, abbassando il ritmo. Continua a gestire il pallone, tant’è che chiuderà poi la partita con il 76% di possesso, e così facendo gestisce anche le forze. Non tramite i cambi, ma con la sfera tra i piedi. Nel finale anche Meret mette la sua firma su questo successo, con un intervento miracoloso su un tiro da fuori area di Piatek. E’ l’ultimo sussulto di una partita che sfila via liscia per il Napoli, sempre più capolista di questa Serie A.

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