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Tra sei giorni riparte il campionato, cosa aspettarci dalle squadre all anno nuovo: rivoluzione Juve, e il Napoli continuerà così?

Una lunga sosta che ha lasciato i tifosi in fase di trepidazione e folgorante attesa in vista del rientro in campo per il campionato. Un infinito time out non digerito al massimo da tutta la comunità italiana, vista l’assenza della nostra nazionale dai mondiali in Qatar. Dunque ora c’è la voglia di rivedere le squadre calcare i campi di serie A, e ritornare alle numerose battaglie, chi per lo scudetto, chi per un posto in Europa e una lotta salvezza sempre più avvincente e discutibile fino alla fine.

 

Chiediamoci ora come torneranno le squadre dopo aver mangiato il panettone e come si affacceranno alla nuova vita calcistica al nuovo anno: si dice anno nuovo vita nuova, proverbio che teme un minimo di cambiamento se restiamo fedeli alle parole indelebili.

 

Partendo dal menzionare il Napoli, la capolista per tutto l’inizio del campionato, squadra che non ha mollato un centimetro fino all’ultimo secondo di partita prima della sosta. Spalletti gioca al ribasso e resta umile, ma dentro di sè non nasconde lo strapotere e il dominio che ha attuato ai danni delle dirette concorrenti.

I tifosi sperano di ritrovare il miglior Osimhen, punta di riferimento e di spicco per l’attacco del Napoli. Per il resto poche assenze in vista e tutti a disposizione per ripartire da dove si era ricominciati.

 

 

Capitolo Juventus: questioni societarie a parte, che potrebbero comunque ostacolare il cammino bianconero in questa seconda parte di stagione e nel futuro, si promette di cancellare in parte il passato e avviare un nuovo inizio con l’assetto societario che ha subito una svolta.

Max Allegri si ritrova adesso il capo dei capi alla Continassa: da voci sul possibile addio per i scarsi risultati, a comandante della barca a strisce bianconere. Prima volta senza il fedele amico Andrea Agnelli, con cui ha da sempre avuto la massima stima reciproca, e ora si ritrova a dirigere almeno nella fase embrionale del nuovo corso una situazione che riguarderà anche l’extra campo a livello dirigenziale. Poiché molti ingressi indotti col nuovo CDA, peccano di esperienza a livello calcistico e scelti dal numero uno di Exor John Elkann. Tutto nelle mani di Max, grande responsabilità nell’anima e nel percorso della Juventus, vedremo cosa accadrà.

 

Sulle questioni di campo, da rivedere molte cose, tanti i punti interrogativi alla ripresa dei giochi: su tutti Angel Di Maria, spesso assente e quasi dimenticato a tratti dai tifosi per i troppi infortuni su cui è inceppato. Poi il mondiale con l’Argentina chiuso con un trionfo in cui lui ha lasciato un pezzo di sè per la vittoria finale, dimostrando il giocatore che è sempre stato con giocate da fuoriclasse e forma fisica strabiliante, quello che non è accaduto con la Juventus. Per questo i tifosi adesso si trovano al centro di un dilemma: cadrà di nuovo nel vortice malizioso degli stop o comincerà a ritrovare il feeling col campo stabilmente?

 

Capitolo Chiesa e Pogba: altri grandi stampi che hanno impoverito la dimora bianconera prendono il titolato nome di Federico Chiesa e sopratutto il pogback, mai stato in campo al suo secondo arrivo a Torino. Chiesa aveva già riassaggiato il manto erboso prima che il campionato subisse la pausa, dunque rientrerà in pianta stabile agli ordini di Allegri.

 

Discorso diverso per Pogba, dato che non ha mai di fatto giocato in questo inizio. Vari giri di domande e a volte parole bollenti contro il francese, rinfacciandogli che il suo obiettivo fosse arrivare al mondiale con la Francia.

 

 

 

Milan, Inter e altro: le altre big del campionato torneranno a lottare per conquistare un posto al vertice. Il Milan di Pioli vuole essere ancora ambizioso dopo la vittoria del campionato, e spera di ricominciare dal suo bomber Giroud e il consolidato Leao.

 

L’Inter si trova al quinto posto e dopo aver perso qualche punto, essendo stato anche protagonista di una mini crisi poi smaltita, punta a rimettersi in carreggiata stabile e collezionare vittorie

 

 

 

 

La Roma di Josè Mourinho è piazzato al settimo posto, contro i pronostici estivi dopo gli acquisti pregiati di livello, che in parte non ha ripagato i risultati sul campo. Ma ora Mou troverà un Wijnaldum in più, col suo ritorno al campo sempre più vicino.

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