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Dybala praticamente nullo al Mondiale vinto dai suoi compagni: ma a Roma c’è chi la pensa diversamente…

Dybala praticamente non considerato da Scaloni in tutto il torneo salvo poi tirarlo fuori dalla naftalina per fargli tirare un rigore

Tutto qui il mondiale vissuto nell’ombra da Paulo Dybala ma a Roma- forse nel tentativo legittimo di salvaguardare un patrimonio- c’è chi la pensa diversamente.

Nelle pagine odierne de Il Messaggero si trova anche un fondo scritto da Sebino Nela, ex giocatore della Roma. Parla della vittoria del Mondiale dell’Argentina, dove elogia, tra gli altri, anche Paulo Dybala. Di seguito un estratto: “In un torneo di questo livello, servono uomini e giocatori così, capaci di assumersi le loro responsabilità nei momenti decisivi. E qui ci scappa l’ode anche a Paulo Dybala, entrato per calciare il rigore, ma che nei suoi spiccioli di partita ha sbarrato la strada a Mbappé al 124′: una chiusura determinante. Dybala è stato esemplare: è riuscito, anche in un torneo vissuto ai margini, a mettere la sua firma sul trionfo. Mi è piaciuto il suo ingresso in campo con il sorriso e l’aria serena di chi era consapevole di dover compiere una missione. Sono giocatori come lui che ti portano lontano. Un augurio personale: spero davvero che questo suo cammeo riesca a dare una scossa positiva alla Roma alla ripartenza del campionato”.

Mmah…vabbè: il calcio è bello anche per questo.

Una coppa firmata anche da Dybala” scrive Xavier Jacobelli sul Corriere dello Sport. Il giornalista esalta l’argentino della Roma, non per i pochi minuti giocati in semifinale con la Croazia e per i pochissimi con la Francia ma per il rigore, calciato e segnato: “così importante, così pesante, calciato praticamente a freddo e trasformato con la calma olimpica del campione autentico”. Paulo, mandato in campo proprio per il calcio di rigore, non ha fallito. Ma l’ex Juve ha saputo brillare per la dedizione alla maglia “anteposta all’interesse personale, sempre pronto ad allenarsi duramente pur sapendo di non essere titolare, mai convitato di pietra accanto a Messi”.

Se pesava il rigore di Dybala che dire di quello tirato da Mbappè al minuto 86? È di quello di Montiel….

Con la stessa linea di pensiero aggiungiamo noi che il contributo determinante per la vittoria Mondiale argentina è quello di Gonzalez della Fiorentina che ha preferito volare in Qatar per vedere i suoi compagni giocare anziché impegnarsi nella imperdibile amichevole dei viola contro il Monaco…

La stessa dedizione alla maglia di Dybala “anteposta all’interesse personale” e il suo gesto è uno di “quelli che porta lontano…”

O ci sbagliamo?

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