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Le intecettazioni di Agnelli inguaiano altre squadre. Al via una Calciopoli 2.0?

Non c’è solo la Juventus.

L’indagine sul presunto falso in bilancio bianconero ha reso pubbliche altre posizioni che potrebbero diventare a breve parecchio scomode; quello che emerge è uno scenario che riguarda infatti non solo i bianconeri, ma anche altri club, e la volontà condivisa di mantenere “segreti” i dettagli di alcune operazioni.

In una telefonata intercettata fra Andrea Agnelli e Luca Percassi, amministratore delegato dell’Atalanta (quest’ultimo non indagato) queste sono le parole di Agnelli : «Su un numero di elementi che abbiamo, io in questo momento devo stare fermo perché abbiamo Consob, Guardia di Finanza e qualsiasi cosa che ci stan guardando […] sugli ultimi due anni. Allora io vorrei chiudere questa roba qua e poi tornare a mettere a posto, consapevole di quello che abbiamo, le varie situazioni»,

Dalle intercettazioni, scrive Il Corriere della Sera nella sua edizione odierna, secondo gli investigatori emergono «partnership» con società terze, con conseguente «opacità dei rapporti debito/credito», oltre al rischio di «porre in pericolo la lealtà della competizione sportiva». Nell’atto si citano in particolar modo Sampdoria, Atalanta, Sassuolo, Empoli e Udinese, oltre a squadre delle serie inferiori e straniere.

Illuminante a tal proposito sarebbe stata una telefonata tra l’allora capo dell’area tecnica Fabio Paratici e il Dg del Pisa, Giovanni Corrado (non indagato), parlando dell’attaccante Lorenzo Lucca, ora all’Ajax: «L’ho sempre fatto, l’ho fatto con Caldara […] l’operazione devi farmela fare a me! Dammi retta, l’operazione la faccio io anche per il Pisa! Tu devi darmi solo le linee, il resto lo metto a posto io. L’ho fatto per il Genoa tutta la vita, l’ho fatto per l’Atalanta tutta la vita, l’ho fatto per il Sassuolo tutta la vita […] Quando io ho i parametri dopo sistemo tutto […]».

Ci sono pure cose inconfessabili, come l’affare Romero, tra Atalanta Tottenham, dove si era trasferito anche il Direttore Sportivo Paratici, al quale Percassi dice: «Quella lettera lì non potrò mai tirarla fuori, perché dovessimo andare in giudizio, viene fuori che ho fatto il bilancio falso».

Sembra ormai chiaro che potremmo a breve essere di fronte allo scoppio di una bolla similare a quella di calciopoli che potrebbe ridisegnare anche le classifiche attuali in caso fossero confermate alcune situazioni che la procura sta mettendo in evidenza.

La storia potrebbe ripetersi; parlare al telefono rimane sempre una cosa rischiosa

chimico, appassionato di calcio, di tattiche e statistiche

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