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Scudetto: è finalmente giunta l’ora del Napoli?

Con il campionato fermo per la sosta imposta dal Mondiale che quest’anno verrà giocato per la prima volta in autunno in Qatar, è giunto il momento di tirare dei primi bilanci, seppur provvisori, sulla stagione in corso. In casa Napoli regna l’entusiasmo con i partenopei che sono reduci da 11 vittorie di fila e comandano la classifica a quota 41 punti con otto lunghezze di vantaggio sul Milan secondo. 

 

     

 

Spalletti sta riuscendo in un capolavoro

Quando questa estate la società aveva deciso di procedere con una massiccia rifondazione e si era privata di alcuni giocatori chiave all’interno dello spogliatoio come Insigne, Mertens, Fabian Ruiz e Koulibaly, in città era scoppiato il malcontento e subito si era riacutizzata la contestazione nei confronti del presidente De Laurentiis. Il patron, però, ancora una volta ha dimostrato di avere le idee chiare e supportato dall’immenso talento del direttore sportivo Bigon è riuscito a mettere in piedi una squadra che ora sta volando sulle ali dell’entusiasmo. Soprattutto i nuovi arrivati Kim e Kvaratskhelia stanno dimostrando di essere dei potenziali crack, ma anche in loro assenza la squadra si sta ben comportando e sta imponendo il proprio gioco contro chiunque, sia in Italia che in Champions League: competizione in cui i partenopei sono passati agli ottavi di finale da primi in un girone in cui era presenta anche una corazzata come il Liverpool. Ciò che impressiona maggiormente è che, a differenza delle passate stagioni, quest’anno il Napoli sta riuscendo a vincere anche partite in cui non brilla, come recentemente accaduto nella gara interna giocata contro l’Empoli quando i partenopei sono riusciti a sbloccare l’incontro grazie a un goal su rigore di Lozano che è riuscito a superare, non senza difficoltà e un pizzico di fortuna, un esperto pararigori come Vicario. Anche nell’ultima gara disputata in casa contro l’Udinese, nonostante il brivido finale derivante dai due goal messi a segno in pochi minuti dai bianconeri, il Napoli ha impressionato per la qualità del gioco espresso e per la straordinaria capacità di creare occasioni da goal: un mix letale che al momento non ha rivali all’interno del nostro campionato.

 

 

È l’anno buono per lo scudetto?

Nonostante la nota scaramanzia del popolo partenopeo e la voglia di tutti di procedere con cautela, la sensazione diffusa è che questa sia la volta buona per riportare a casa uno scudetto che da Napoli manca da 32 anni, ovvero da quando a indossare la maglia azzurra c’era un certo Diego Armando Maradona. Negli anni passati i campani hanno più volte accarezzato il sogno scudetto sotto la gestione Sarri salvo poi capitolare sempre sotto la netta supremazia della Juventus, capace di portarsi a casa ben nove scudetti consecutivi. Come detto, però, questa volta le cose potrebbero andare diversamente e la sensazione è che nello spogliatoio del Napoli ci sia la consapevolezza di essere una squadra giovane e ricca di talento, potenzialmente capace di aprire un ciclo destinato a durare negli anni sotto la sapiente guida di Luciano Spalletti. Il tecnico toscano è riuscito in un piccolo miracolo e da ora in poi dovrà essere bravo a gestire la pressione di una piazza che da sempre passa dall’esaltazione alla depressione sportiva nell’arco di una settimana. Anche i tifosi dovranno aiutare l’allenatore toscano a gestire al meglio la pressione, soprattutto in considerazione del fatto che rispetto alle altre squadre della nostra Serie A il Napoli avrà molti meno giocatori che saranno impegnati nella competizione iridata.

Al rientro dalla sosta tutti gli occhi saranno puntati sul Napoli che dovrà essere bravo a gestire la pressione e ricominciare da dove si è fermato: da 11 vittorie di fila e da una condizione psicofisica invidiabile che sta permettendo agli azzurri di fare il vuoto sulle dirette inseguitrici. Dopo un avvio da incubo, proprio la Juventus di Massimiliano Allegri potrebbe rivelarsi la rivale dei campani nella lotta al titolo ma i tifosi sperano che questa volta le cose possano andare diversamente rispetto al passato.

Giornalista Pubblicista, Direttore Responsabile di Momenti di Calcio. Appassionato di calcio e laureato in Giurisprudenza presso l'Università Roma Tre

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