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Allegri ha stravolto la Juve: mai così bene dall’inizio del campionato. Solidità e spirito ritrovato

Max Allegri ha stravolto la Juventus dopo aver costruito un filotto filotto vittorie importanti come mai avvenuto in questa stagione: sesta vittoria consecutiva senza subire gol per la Juventus. Secondo scontro diretto consecutivo vinto dopo quello di una settimana fa contro l’Inter. La Juve batte 3 a 0 anche la Lazio e conquista per la prima volta in stagione il terzo posto in classifica. Davvero un peccato doversi fermare proprio adesso che Allegri sembrava finalmente aver ridato dignità alla sua panchina e alle ambizioni della squadra juventina. Contro l’ex Sarri, ultimo allenatore a vincere uno scudetto seduto sulla panchina della Vecchia Signora, ha stravinto il confronto diretto bloccando sul nascere tutte le possibili fonti di gioco laziali. Decisiva è stata la scelta, ormai quasi una consuetudine, di impostare la difesa a 3 lasciando fuori Bonucci. In un colpo solo si sono risolti due dei più grandi problemi tecnico/tattici di questo inizio di stagione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’altra mossa decisiva dell’ultimo periodo, vuoi per necessità vuoi per scelta, è stata sicuramente quella di aver puntato su quei giovani come Kean, Gatti, Fagioli e Miretti che rappresentano il presente ma soprattutto il futuro di questa squadra. Kean, autore della doppietta decisiva contro Provedel (il gol di Milik praticamente a tempo scaduto è servito solamente ad arrotondare il risultato), ha dimostrato che con umiltà e impegno si possono mettere a tacere tutti i brusii e le voci di contestazione. Non sarà certo Mbappé o Haaland, ma il giovane talento italiano (tanto bistrattato sul web nell’ultimo anno) ha dimostrato di meritare assolutamente di far parte della rosa juventina e di poter far ruotare serenamente Vlahovic e Milik, quando necessario. I giovani devono fare esperienza, devono poter sbagliare. L’unico modo per farli crescere davvero è solamente questo infatti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Con il finale in crescendo in Serie A, Allegri è riuscito a tamponare almeno temporaneamente la crisi devastante in cui la Juventus era piombata. Certo non si può giudicare complessivamente in nessun modo positiva la prima parte di stagione bianconera perché il fallimento in Champions League e i 10 punti di distacco dalla vetta non si possono certo cancellare, ma le ultime 6 partite in Serie A, che equivalgono ad altrettante vittorie senza subire gol, regalano un briciolo di ottimismo per la ripartenza che ci sarà nel 2023 dopo il folle mondiale invernale che saremo costretti a vedere (subire…), piegati al dio denaro che ormai comanda nel calcio. Davvero un peccato doversi fermare proprio adesso, ma almeno Allegri potrà recuperare energie mentali e fisiche senza troppe pressioni che ne caldeggino l’esonero in ogni momento come capitava sino ad un mese fa. Il panettone è salvo, ma se Allegri vorrà mettere a tacere definitivamente le voci che lo vogliono lontano dalla panchina bianconera, dovrà ricominciare il 2023 da dove ha terminato il 2022.

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