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Serie B, tutti i risultati: il Frosinone è una macchina di vittorie, il Palermo vede ancora la luce

Non si ferma più il Frosinone: quinta vittoria consecutiva. I gialloblù superano 1-0 il Perugia ultimo in classifica: decide un gol di Rohden. La squadra di Grosso allunga sul Genoa secondo, in campo lunedì contro la Reggina. È la seconda sconfitta di fila per la formazione di Castori. Al Barbera, il Palermo supera il Parma con lo stesso risultato: Marconi regala i tre punti ai rosanero. Nelle gare delle 14 succede di tutto: gol oltre il 90’, rigori segnati e sbagliati, espulsioni. Brescia e Cagliari si fanno raggiungere a tempo scaduto rispettivamente da Ascoli e Sudtirol, il Cittadella sbaglia il penalty decisivo contro il Modena e viene inchiodato sullo 0-0, Benevento e Bari lottano e si dividono la posta. Pari anche tra Ternana e Spal. Ancora un successo per il Pisa di D’Angelo: 3-1 sul Cosenza.

 

 

 

 

BENEVENTO-BARI 1-1

Partita forte al Vigorito, interpretata bene dai padroni di casa che però vengono beffati e non si schiodano dalla zona play-out. Vola invece il Bari, a quota 20 punti in classifica e – momentaneamente – 4° da solo. L’avvio è degli ospiti: occasione prima con Folorunsho, poi con Cheddira. Al 37’ sblocca però la squadra di Cannavaro: pallone a rimorchio per l’ex Improta, che fa un paio di passi indietro e spara all’angolino un colpo da biliardo imprendibile. In avvio di ripresa Caprile tiene in vita il Bari, con una parata miracolosa su La Gumina. Il Benevento è rientrato per chiuderla, ma al 75’ viene beffato: mani di Letizia ravvisato dal Var, rigore per il Bari e pari di Cheddira, capocannoniere solitario del campionato. Poco dopo i padroni di casa rimangono in 10 per il doppio giallo a Pastina, ma anche in inferiorità numerica spingono più degli ospiti. Il finale è 1-1.

 

BRESCIA-ASCOLI 1-1

 

Ha accarezzato fino all’ultimo l’idea di tornare alla vittoria, Clotet, ma a tempo scaduto è arrivata la doccia gelata: il Brescia ottiene il terzo pareggio consecutivo, ma se quello del Ferraris di Genova della settimana scorsa era apparso come una vittoria, questo sa di sconfitta. Il primo tempo fila liscio, con l’Ascoli più propositivo in fase offensiva ma con anche un Brescia attento e pronto a colpire in contropiede. Nella ripresa, ecco la svolta: Bianchi tocca per Ndoj, palla morbida in area Ascoli e colpo di testa in torsione di Ayé. Gol e 1-0. Dionisi subito dopo sfiora il pari, poi ci provano Falasco e Pedro Mendes per quello che inizia a essere un monologo ospite. Al 93’, sforzi ripagati per la squadra di Bucchi: punizione dentro, torre di Dionisi e gol di Botteghin. Il portiere del Brescia Lezzerini esagera con le proteste e lascia i suoi in 10 e senza cambi, in porta va Bisoli ma poco dopo arriva il triplice fischio.

 

CITTADELLA-MODENA 0-0

 

La svolta di una gara non particolarmente accesa, con i padroni di casa più pericolosi degli ospiti soprattutto in avvio, arriva a 10’ dalla fine: il terzino del Cittadella Vita si inserisce in area Modena ma viene steso, l’arbitro Maria Sole Ferrieri Caputi si prende un attimo e poi fischia indicando il dischetto. Dagli undici metri si presenta Magrassi, ma il portiere del Modena Gagno si supera, intercetta e poi blocca, regalando ai suoi un punto che permette di galleggiare sopra la zona play-out.

 

PISA-COSENZA 3-1

 

La cura D’Angelo funziona. Esonerato Maran, il Pisa non perde più: anzi, vince e convince ancora. All’Arena Garibaldi, per i nerazzurri è tutto facile contro un Cosenza in caduta libera. A sbloccare è in avvio Morutan, al 12’, abile a trafiggere il portiere ospite Marson con un rasoterra preciso dall’interno dell’area di rigore del Cosenza. Gli uomini di William Viali, nuovo allenatore della squadra calabrese, provano a reagire ma la doccia gelata arriva a primo tempo praticamente scaduto: 50’ della prima frazione, mischia in area rossoblù e gol di Masucci. Al 64’ chiude tutto ancora Morutan, che ruba palla e trova l’angolo col mancino e la personale doppietta. Il Cosenza accorcia a 7’ dalla fine con D’Urso, ma è un gol che vale poco sia sotto l’aspetto della classifica che del morale: la zona retrocessione è a 2 punti di distanza.

 

SUDTIROL-CAGLIARI 2-2

 

Succede di tutto a Bolzano. Va avanti in apertura il Sudtirol con un grandissimo colpo di testa di Odogwu, poi la partita si accende da una parte e dall’altra. Il pari ospite arriva al 39’ con il solito Lapadula: punizione calciata bene da Viola, risposta non perfetta di Poluzzi e tap-in dell’attaccante peruviano che agguanta il pari e rilancia il morale dei suoi. Al 72’ la svolta del match: Masiello stende Lapadula, l’arbitro lascia inizialmente correre ma poi viene richiamato al Var: rigore, va Viola, gol. Finita? Macché: aveva aperto Odogwu al 7’, chiude ancora Odogwu al 94’. Parata clamorosa con un piede di Radunovic su colpo di testa di Zaro, Odogwu è lì, raccoglie la respinta corta e trova il pari. 2-2 il finale, Sudtirol 9°, Cagliari 10°.

 

 

 

 

 

 

 

TERNANA-SPAL 0-0

 

Si chiude a reti bianche la gara tra Cristiano Lucarelli e Daniele De Rossi. Un’occasione sprecata per i rosso-verdi, pericolosi in diverse occasioni, che vincendo avrebbero superato il Genoa al 2° posto. Sorride, invece, la Spal, capace di reggere l’urto dei padroni di casa e mantenere inviolata la porta di Alfonso. Eppure, in avvio sono proprio i bianco-azzurri a partire meglio, anche se la prima occasione se la ritrova sui piedi Cassata: Donnarumma salta il portiere avversario, in posizione defilata imbuca dentro per il centrocampista che spara a botta sicura ma viene murato da un intervento super proprio di Alfonso. Poi è ancora Donnarumma protagonista, che di testa si divora l’1-0. La Spal reagisce, ma a creare i pericoli più importanti è sempre la squadra di Lucarelli. L’ultima occasione della gara è di Moncini, che in spaccata accarezza l’idea di un gol da 3 punti ma non arriva su un pallone che avrebbe pesato un’infinità.

 

 

 

 

 

 

 

 

FROSINONE-PERUGIA 1-0—

 

Prima contro ultima in classifica, diciassette punti di differenza all’inizio della giornata. Allo Stirpe sono gli ospiti ad attaccare per primi: al 2’ Bartolomei prova un destro da fuori che Turati devia in angolo. Quella della squadra di Castori resta l’unica chance del primo tempo fino ai minuti finali. Le squadre si studiano e lottano in mezzo al campo, poi al 38’ Boloca con un ottimo destro da fuori impegna per la prima volta il portiere Gori. Passano appena tre minuti e arriva il vantaggio degli uomini di Grosso: Moro innesca Rohden, fa partire il sinistro e colpisce il palo ma sul rimpallo si ritrova di nuovo il pallone e batte Gori: seconda rete stagionale per il centrocampista svedese. C’è ancora tempo per un’altra chance: Garritano tira a giro al 43’, finisce fuori. Nella ripresa ci prova Moro dalla distanza al 53’, nulla di fatto. Il Perugia prova timidamente a reagire con un colpo di testa di Luperini al 68’ che anticipa Turati ma il pallone finisce alto. Al 77’ la squadra di Grosso cerca il raddoppio con Rohden e Mulattieri, il risultato però non cambia. Ancora una volta gli ospiti sfiorano il pari con Dell’Orco, colpo di testa che finisce fuori di poco. Alla fine vince il Frosinone che si porta momentaneamente a +5 sul Genoa secondo.

 

 

 

 

 

 

PALERMO-PARMA 1-0

 

Vittoria di misura sotto il diluvio di Palermo per i rosanero di Corini: Di Mariano e Sohm sono i più pericolosi. L’esterno rosanero corre a sinistra e crea pericoli, il centrocampista svizzero si inserisce coi tempi giusti. Al 21’ è lui stesso a servire Tutino che si fa parare la conclusione da Pigliacelli, ma è fuorigioco. Cinque minuti dopo, Di Mariano cerca Brunori in mezzo all’area, il tiro è fuori. I padroni di casa continuano ad attaccare e i gialloblù chiudono gli spazi. Al 42’ Del Prato trova un ottimo corridoio per il solito Sohm, il portiere rosanero gli chiude lo specchio. Al Barbera il secondo tempo comincia sotto il diluvio. Brunori ha una buona occasione al 55’, Corvi mette in angolo. Sugli sviluppi arriva il cross di Valente per la testa di Marconi: è gol, vantaggio per i padroni di casa. Gli ospiti non ci stanno e al 71’ Del Prato sempre di testa da corner va vicino al pareggio. In pieno recupero Oosterwolde arriva fino al limite dell’area, nessuno lo ferma, prova il tiro che deviato finisce di poco fuori. Finisce così, secondo successo consecutivo per la squadra di Corini.

 

 

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