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Coppe Europee

Il quadro completo dell’Europa League: qualificate e retrocesse

Classifica capovolta nel girone F, dove la Lazio scivola a Rotterdam e il Midtjylland invece non sbaglia contro lo Sturm Graz, strappando il secondo posto dietro il Feyenoord, con tutte le squadre a 8 punti. Nessun interesse per la Roma, invece, in relazione alla sfida tra Real Betis ed Helsinki che gli spagnoli regolano senza patemi. Arsenal e Psv vincono di misura ma senza correre pericoli particolari contro Zurigo e Bodo/Glimt, il Fenerbahce sorpassa il Rennes all’ultima giornata sfruttando il pari dei francesi contro l’Aek Larnaca, che andrà in Conference. Stesso percorso per il Braga, che ha la meglio sul Malmo, ma non basta perché l’Union Berlino conquista i tre punti in casa dell’Union Saint-Gilloise. Vittoria insapore per il Manchester United, che supera la Real Sociedad ma solo di una rete: la squadra di Ten Hag resta così seconda. Il Monaco cala il poker contro la Stella Rossa, passa i gironi ma non il Ferencvaros, che si prende il primato nonostante la sconfitta sul campo del Trabzonspor. Il Friburgo pareggia col Qarabag, il Nantes batte l’Olympiacos: la classifica resta praticamente invariata, con tedeschi e francesi che chiudono davanti il girone H.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GRUPPO A— Ci si poteva aspettare un successo più largo, non di più. All’Arsenal basta la rete di Tierney, con un pregevole tiro al volo dal limite al 17’. Nketiah e Gabriel Jesus sfiorano il potenziale colpo del k.o., con Brecher costretto agli straordinari per contenere le offensive dei Gunners. L’occasione migliore per lo Zurigo la crea Marchesano, ma Ramsdale è attento sulla sua conclusione (67’). Sfruttando la sconfitta degli svizzeri, il Bodo/Glimt perde ma piange con un occhio solo perché retrocede in Conference. Il Psv va in vantaggio con l’autorete di Sampsted, in una carambola sfortunata sul colpo di testa di Hoever (36’). Al 52’ il contropiede perfettamente condotto da El Ghazi permette a Bakayoko di battere a rete tutto solo. La squadra di Van Nistelrooy spreca tanto e rischia anche il ritorno dei norvegesi, che avviene quando è troppo tardi: a pochi secondi dal termine Zugelj si muove bene in area e fredda Drommel da distanza ravvicinata.

 

 

 

 

GRUPPO B — Il Fenerbahce s’impone a Cracovia contro la Dinamo Kiev. Al 23’ il vantaggio dei turchi con Guler, che raccoglie l’uscita avventata di Bushchan e segna dal limite nella porta sguarnita. Nel recupero del primo tempo, Arao svetta su un corner dalla sinistra e raddoppia. Al rientro dagli spogliatoi le speranze degli ucraini naufragano sull’espulsione di Zabarnyi per doppio giallo. Il Rennes non va oltre l’1-1 con l’Aek Larnaca. Avanti i francesi al 16’ con Abline, che calcia forte sul primo palo e segna con la complicità del portiere. Il pareggio arriva ad un quarto d’ora dalla fine e lo sigla Lopes, che ribadisce in rete la respinta sulla conclusione di Gyurcso.

 

 

GRUPPO C— Rischia poco o nulla il Betis, che archivia la pratica Helsinki già nel primo tempo. L’uomo copertina è Aitor Ruibal, autore della doppietta che indirizza l’incontro. Al 20’ l’attaccante va in dribbling e conclude da fuori con un tiro secco sul primo palo. Ben più facile il secondo gol (40’), quando spinge in rete all’altezza dell’area piccola il cross di Sabaly dalla destra. Il resto, per la squadra di Pellegrini, è soltanto accademia e nel recupero della ripresa c’è anche tempo per il tris di Fekir, sul servizio di Borja Iglesias soltanto da appoggiare nella porta vuota.

 

 

 

 

GRUPPO D— La spaccata di Michel al 6’, che finisce alle spalle di Moris, è una delle pochissime emozioni della sfida tra Union Saint-Gilloise e Union Berlino, ma è quella che lancia i tedeschi al secondo posto del girone che valgono i playoff. C’è più divertimento a Braga, dove i portoghesi dettano la propria legge. Il primo squillo è di Castro che al 13’ ci prova con un destro a giro dal limite. Al 36’ Ricardo Horta sfrutta un rimpallo in area, recupera il pallone dopo un contrasto col portiere e riesce a centrare la porta per il vantaggio. Il 2-0 lo sigla Djalo, bravo a resistere alla pressione avversaria e a trovare l’angolino (55’). Dopo diverse situazioni pericolose non concretizzate per il Braga, il Malmo pareggia con Sejdiu, che non sbaglia a tu per tu con Matheus al 78’. Pochi secondi e Lainez sfiora il terzo gol con un gran sinistro che si stampa all’incrocio dei pali.

 

 

 

 

 

GRUPPO E — A San Sebastian è il Manchester United a fare la partita, che si sblocca alla prima occasione. Cristiano Ronaldo riceve sulla trequarti e con un ottimo filtrante lancia Garnacho, che controlla e infila sotto la traversa al 17’. Il portoghese ha poi la chance per raddoppiare, quando approfitta di un errore della difesa ma davanti a Remiro tenta un pallonetto che termina alto (41’). Nel finale di primo tempo, De Gea si esalta compiendo un doppio intervento prima su Gorosabel e poi su Marin. Nessuna emozione nella ripresa. Allo stesso modo, poco da raccontare nel successo dello Sheriff sull’Omonia. All’80’ Bezus colpisce la traversa, i moldavi rispondono con il gol che vale il terzo posto di Akanbi, che si muove bene in area e scarica sotto la traversa.

 

 

 

 

 

GRUPPO F— Stesso asse, un gol per tempo: è quanto basta al Midtjylland per conquistare la qualificazione. La prima occasione è dello Sturm Graz, con Kiteishvili che di piatto non inquadra la porta all’11’ su azione di calcio d’angolo. Al quarto d’ora passano i danesi: Isaksen serve Dreyer, che calcia al volo in diagonale. Ajeti avrebbe l’opportunità di pareggiare a metà secondo tempo, ma è impreciso. Gli austriaci ne approfittano e raddoppiano: ancora Isaksen suggerisce sul secondo palo un pallone soltanto da spingere in rete per l’ex attaccante del Brighton (72’).

 

 

 

 

 

GRUPPO G— Beffa che non preoccupa il Friburgo, raggiunto in extremis dal Qarabag. Il gol vittoria è di Petersen, che trasforma il rigore causato dal fallo di Mustafazadeh al 25’. Gli azeri alzano la pressione all’inizio della ripresa, senza fortuna: tra il 52’ e il 57’ viene revocato un rigore per un intervento irregolare su Besovic, annullato un gol sempre di Besovic e poi è Mustafazadeh a non inquadrare la porta da pochi passi. Le speranze del Qarabag sembrano spegnersi dopo l’espulsione (rosso diretto) di Medina al 62’, invece Romao in pieno recupero sigla il pari di testa sul secondo palo. Ad Atene vince il Nantes grazie alle reti nel finale di Mohamed, bravo a staccare sul cross dalla sinistra di Blas al 79’, e di quest’ultimo che con un delizioso pallonetto conclude un’azione corale. Nel primo tempo provvidenziale Lafont, autore di due parate ravvicinate di livello sul colpo di testa di El Arabi e sulla conclusione di Bowler.

 

 

 

 

 

 

GRUPPO H— Tutto sotto controllo per il Monaco, che va in vantaggio dopo cinque minuti sulla Stella Rossa con Volland: pessima uscita di Borjan, l’attaccante lo anticipa di testa. Il portiere si riscatta su Camara e ancora su Volland poco dopo, ma al 27’ deve arrendersi di nuovo all’attaccante tedesco, che piazza sul primo palo l’appoggio di Diatta. Ad inizio ripresa, partita chiusa: Golovin sfonda a sinistra, mette al centro e Rodic devia il pallone nella propria porta (50’). Al 53’ i serbi provano a rientrare in partita, grazie al calcio di rigore trasformato da Kanga per il fallo di Badiashile. Il punto esclamativo lo mette sempre Volland, per la tripletta personale: un rigore in movimento sul tocco arretrato di Jakobs (87’). Il Trabzonspor passa sul Ferencvaros e conquista la Conference League. Decisiva la rete di Bakasetas, con un gran sinistro da fuori area al 7’. Trezeguet, fra i più attivi dei turchi, colpisce il palo al 13’, ma basta la rete del centrocampista greco per i tre punti.

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