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Accadde oggi, il 13 ottobre del 1977 nasce Antonio Di Natale

Antonio Di Natale napoletano doc nasce nel capoluogo campano il 13 ottobre del 1977.

Ora è un allenatore ed ex attaccante.

Vicecampione d’Europa con la nazionale italiana nel 2012.

È uno dei calciatori tra i più prolifici goleador della storia del calcio italiano posizionandosi al sesto posto come realizzatore di sempre del campionato di Serie A con 209 gol.

Ha vinto per due stagioni consecutive (2009-10 e 2010-11) la classifica cannonieri della Serie A.

Il 24 gennaio 2011 è stato nominato Migliore calciatore italiano 2010 dall’Associazione Italiana Calciatori (AIC).

Primatista di presenze e di reti con la maglia dell’Udinese in Serie A (385 presenze e 191 reti) e nelle competizioni UEFA per club (37 presenze e 17 reti).

Nel biennio 2009-2011 è stato accostato per numero di reti segnate (67) a fuoriclasse come Lionel Messi (82) e Cristiano Ronaldo (86), gli unici più prolifici di lui.

Considerato uno dei migliori attaccanti italiani della sua generazione, è stato il giocatore che ha segnato più gol in Serie A nel decennio 2010-2019 (125).

A metà anni 90 viene portato all’Empoli da Maurizio Niccolini, responsabile delle giovanili, senza alcuna spesa d’ingaggio da parte della società.

Ottiene una presenza nel campionato 1996-97, che riporta i toscani in A.

Nelle stagioni seguenti gioca in C2 con Iperzola e Viareggio, totalizzando 18 gol in 45 gare.

Nel 1999 rientra all’Empoli, nel frattempo retrocesso in serie cadetta.

Conquistata un’altra promozione, il 14 settembre 2002.

Il 17 novembre è autore di una tripletta alla Reggina, contribuendo alla vittoria per 4-2.

Terminata la stagione 2003-04 con la retrocessione dei toscani, il 31 agosto firma per l’Udinese.

Concludendo il torneo 2004-05 in quarta posizione, la squadra entra per la prima volta in Champions League.

Il 2 novembre 2005 realizza una doppietta contro il Werder Brema, non sufficiente tuttavia a evitare la sconfitta per 4-3.

Nel campionato 2009-10 supera il primato di reti di Bettini e taglia il traguardo delle 100 marcature in A.

Vince anche il titolo di capocannoniere, impresa replicata l’anno successivo, in cui trova inoltre la centesima rete in A con i bianconeri.

Grazie anche alle sue realizzazioni, l’Udinese raggiunge per due anni di fila i preliminari della Champions League ottenendo un quarto ed un terzo posto in campionato.

Nella stagione 2014-15 segna taglia importanti traguardi, ovvero le 400 presenze e le 200 reti in Serie A.

Il 3 maggio 2015 supera Roberto Baggio per numero di gol in Serie A, decidendo con un colpo di tacco la sfida contro il Verona.

Si ritira al termine del campionato 2015-16, in cui aiuta i bianconeri a raggiungere la salvezza.

L’ultima partita della sua carriera è quella con il Carpi del 15 maggio 2016, persa per 2-1, in cui segna su rigore.

Convocato dal commissario tecnico Trapattoni,esordisce in nazionale il 20 novembre 2002, a 25 anni, giocando titolare nella partita amichevole contro la Turchia (1-1) disputata a Pescara.

Il 18 febbraio 2004 realizza il suo primo gol, nella partita amichevole contro la Rep. Ceca (2-2) giocata a Palermo.

Non viene mai preso in considerazione nel successivo ciclo guidato dal CT Lippi, ma trova invece spazio con il CT Roberto Donadoni.

Il 12 settembre 2007, durante le qualificazioni al campionato d’Europa 2008, segna la doppietta decisiva contro l’Ucraina.

Partecipa poi alla fase finale del torneo, giocando due partite: nei quarti di finale contro la Spagna fallisce, al pari di Daniele De Rossi, un rigore della sequenza finale contribuendo all’eliminazione azzurra.

Rimane nel giro della Nazionale anche nel secondo periodo di Lippi, tornato sulla panchina della squadra nel 2008.

Il tecnico viareggino punta su di lui anche per la fase finale del Mondiale, schierandolo nelle tre partite del girone eliminatorio.


Dopo due anni di assenza, a 34 anni viene richiamato in nazionale dal CT Prandelli, che lo inserisce tra i convocati per il campionato d’Europa 2012.

La manifestazione continentale rimane per lui l’ultima esperienza in azzurro: declina infatti la chiamata per la Confederations Cup 2013e non viene selezionato per il campionato del mondo 2014.

Nell’estate 2018 si accorda con lo Spezia allenato da Pasquale Marino, suo allenatore all’Udinese, divenendo il suo collaboratore tecnico nella formazione ligure.

A seguito di un problema familiare non seguirà Pasquale Marino nell’avventura al Palermo,peraltro mai iniziata a causa della mancata iscrizione dei rosanero.

L’8 luglio 2019 viene nominato nuovo allenatore della squadra Under-17 dello Spezia.

Nell’agosto del 2020 riceve il Premio Scopigno come miglior allenatore di Settore Giovanile della stagione: Di Natale, alla sua prima esperienza da tecnico, prima della sospensione dei campionati per il COVID.

Non viene però confermato per la stagione seguente e a settembre inizia a frequentare a Coverciano Il corso UEFA A per poter allenare le prime squadre fino alla Serie C ed essere allenatori in seconda in Serie A e B.

L’11 aprile 2021 sostituisce il dimissionario Silvio Baldini sulla panchina della Carrarese che in quel momento si trova al 15º posto in Serie C, iniziando così la carriera da capo allenatore con il club apuano.

A fine stagione viene confermato firmando un contratto biennale.

L’anno seguente arriva 10º qualificandosi per i play-off del girone dai quali verrà eliminato al primo turno per mano del Pescara (2-2) per via del peggior piazzamento in classifica dei toscani.

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