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La lotta salvezza sorride a Monza e Salernitana: pomeriggio agrodolce per Gasperini a Udine

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Non si ferma più il Monza di Raffaele Palladino: nella nona giornata di Serie A, i brianzoli passano 2-0 sullo Spezia in casa e infilano la terza vittoria nelle ultime tre partite. Reti decisive, una per tempo, di Carlos Augusto e Mari. Sorride anche la Salernitana 2-1 all’ultimo secondo contro il Verona, gol di Dia in pieno recupero dopo il botta e risposta tra Piatek e Depaoli. Hellas sempre più in fondo alla classifica. 

MONZA-SPEZIA 2-0
Prosegue l’effetto Palladino sul Monza: da quando l’ex fantasista ha preso il posto di Stroppa in panchina, sono arrivate tre vittorie su tre partite. Una trasformazione totale per il club di Berlusconi che si mette alle spalle la zona salvezza, dove invece resta lo Spezia. Pronti via e l’arbitro assegna un rigore allo Spezia, salvo poi tornare sui suoi passi dopo un consulto col Var: il braccio di Rovella è attaccato al corpo e non crea volume. Il primo tempo prosegue equilibrato almeno fino alla mezz’ora, quando Carlos Augusto è bravo a concludere una bella azione innescata da un ispirato Sensi. Tiro non irresistibile così come l’intervento di Dragowski. Il portiere dello Spezia è invece bravo a fermare Gytkjaer in avvio di ripresa, nulla può però sul piattone di Mari che al 63’ irrompe in area su calcio d’angolo e firma il raddoppio brianzolo. Entra Daniel Maldini ed è subito pericoloso ma Di Gregorio salva all’angolino basso, è l’ultimo sussulto ligure e il Monza può festeggiare il tris di vittorie

SALERNITANA-VERONA 2-1
La Salernitana conquista un’incredibile vittoria all’ultimo respiro e beffa il Verona nel recupero. Hellas sempre in piena zona retrocessione, per i campani una boccata d’ossigeno dopo due ko nelle ultime due partite. Al 18’ apre le danze il gol di Piatek su assist di Bonazzoli, bella combinazione tra i due attaccanti di Nicola e il polacco infila a tu per tu con Montipò. Brividi poi per i padroni di casa sul finire del primo tempo, ma il colpo di testa di Gunter prende in pieno la traversa. Sono solo le prove generali, perché il pareggio si concretizza comunque nella ripresa al 56’: è Depaoli ad approfittare sia del cross di Doig, sia della mezza dormita dei difensori granata per il primo gol in carriera in Serie A. Verona uscito dagli spogliatoi più agguerrito, Nicola corre ai ripari cambiando in toto la coppia d’attacco, ma è ancora la Salernitana a tremare quando l’arbitro assegna un penalty all’Hellas: ci pensa il Var a salvare i padroni di casa, non c’è mano di Radovanovic e Ghersini rettifica. Il pareggio sembra servito, regna l’equilibrio ma proprio all’ultimo secondo Dia firma uno splendido gol e regala l’insperato successo ai campani. Esplode di gioia l’Arechi, esplode anche la tensione con Radovanovic e Ceccherini che ne fanno le spese con un rosso diretto. Nove minuti di recupero non bastano agli uomini di Cioffi e la situazione di classifica ora è nera. 

Finisce 2-2 il match d’alta classifica tra Udinese e Atalanta per la 9a giornata di Serie A. A mangiarsi le mani sono i bergamaschi che gettano al vento un vantaggio di due gol: gara sbloccata da Lookman al 36′ su assist di Muriel, poi il colombiano si procura e realizza il rigore del 2-0 (56′). I friulani, che interrompono la striscia di 6 vittorie di fila, non mollano, tornano in partita con una precisa punizione di Deulofeu (67′) e trovano il pari con un colpo di testa di Perez (78′). Festa agrodolce per Gasperini, alla 300a panchina con la Dea.

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