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Accade oggi, il 22 settembre del 1976 nasce Ronaldo il Fenomeno

Ronaldo Luís Nazário de Lima, conosciuto semplicemente come Ronaldo nasce a Rio de Janeiro, 22 settembre 1976.

E’ un dirigente sportivo ed ex attaccante, proprietario del Real Valladolid e del Cruzeiro.

Giovane raccattapalle del Flamengo, Ronaldo si mise in luce molto giovane con il Valqueire, squadra di futsal, e a sedici anni fu ingaggiato dal São Cristóvão, squadra dell’omonimo quartiere di Rio de Janeiro.

Si fece subito notare nelle giovanili, esordendo con una tripletta contro il Tomazinho e segnando in tre stagioni 44 gol in 73 incontri.

Nel 1993 passò dal calcio carioca a quello mineiro, messo sotto contratto dal Cruzeiro di Belo Horizonte (Minas Gerais) su indicazione di Jairzinho, campione del mondo 1970 ed ex giocatore del club mineiro.

Nella prima stagione al Cruzeiro Ronaldo si divise tra giovanili e prima squadra; con le giovanili fu il miglior marcatore della propria compagine nella Supertaça Minas Gerais.

Esordì in prima squadra il 25 maggio 1993, a 16 anni e otto mesi, contro la Caldense in una partita valida per il Campionato Mineiro.

Dopo una serie di amichevoli giocate nell’agosto 1993 (sette partite e quattro gol), divenne titolare nel campionato nazionale dove realizzò dodici gol in quattordici incontri.

Risulta il miglior marcatore della propria squadra e il terzo in assoluto alle spalle di Guga (14 gol) e Clóvis (13).

Con la squadra di Salvador il 7 novembre seguente realizzò una cinquina che gli permise di eguagliare il record di gol segnati in un solo match del Brasileirão stabilendo il primato personale di reti realizzate in un unico incontro come professionista.

Nel corso della stagione 1993 Ronaldo vinse la Coppa del Brasile con il Cruzeiro e la classifica dei marcatori della Supercoppa Sudamericana grazie a otto gol segnati in quattro partite.

L’anno seguente fu capocannoniere del Campionato Mineiro, vinto dal Cruzeiro, con ventidue reti in diciotto partite.

Nel 1994, Ronaldo andò a giocare in Europa, ingaggiato dal PSV da campione del mondo, pur non essendo mai sceso in campo nella Coppa del Mondo FIFA disputatasi in estate negli Stati Uniti.

Nella prima stagione ad Eindhoven, realizzò trenta gol in trentatré presenze in campionato, laureandosi capocannoniere del torneo.

La seconda stagione fu caratterizzata da un infortunio al ginocchio che lo costrinse a saltare diverse partite, ma fu ugualmente capace di mettere a segno dodici gol in tredici presenze in campionato.

Al termine dell’annata festeggiò la Coppa d’Olanda.

In totale nelle due stagioni trascorse a Eindhoven, tra campionato olandese, coppe nazionali e internazionali.

Ronaldo in 57 incontri mise a segno 54 gol, 42 dei quali in campionato.

Nel 1996, fu ceduto al Barcellona per 20 milioni di dollari.

In maglia blaugrana mantenne un elevato rendimento, tanto da segnare 34 gol in 37 partite di campionato,record eguagliato solamente da Lionel Messi nel 2008-09.

Vince il titolo di Pichichi e la Scarpa d’oro quale miglior marcatore dei principali campionati d’Europa.

In Spagna vinse anche il suo primo trofeo internazionale, la Coppa delle Coppe 1996-1997, realizzando cinque gol in sette presenze.

Con sei gol in quattro presenze, trascinò il Barcellona anche alla conquista della Coppa del Re. A fine stagione il bottino complessivo fu di 47 reti in 49 partite ufficiali.

Nel giugno 1997 fu acquistato dall’Inter.

Esordì in Serie A il 31 agosto contro il Brescia, partita vinta 2-1.

A fine stagione i goal furono ben venticinque gol ma non bastarono all’Inter per vincere lo scudetto.

Vinse la Coppa UEFA unico trofeo dell’esperienza nerazzurra.

In questa stagione ricevette il Pallone d’oro.

L’annata seguente fu negativa sul piano dei risultati.

Fu nominato capitano, al posto di Giuseppe Bergomi, sul finire del campionato.

Fu costretto a saltare numerose partite a causa di reiterati problemi alle ginocchia.

L’estate 2002, che fece seguito al lustro interista, segnò un rapporto sempre più complicato con il tecnico nerazzurro Héctor Cúper.

La rottura fu tale che il 31 agosto, nelle ultime ore di calciomercato, il brasiliano fu ceduto al Real Madrid.

Con i campioni d’Europa, si aggiudicò subito la Coppa Intercontinentale.

La stagione 2002-2003 vince il titolo spagnolo, alla cui conquista contribuì con ventitré reti.

L’annata successiva si aprì con il successo nella Supercoppa nazionale ai danni del Maiorca.

A fine stagione, con ventiquattro gol in trentadue presenze, si assicurò il secondo titolo personale di Pichichi.

La stagione 2004-2005 vide avvicendarsi sulla panchina del Real Madrid ben tre allenatori. Ronaldo realizzò ventun gol in trentaquattro presenze nella Liga.

L’annata successiva, contrassegnata da qualche infortunio di troppo e in Liga segna quattordici in ventiquattro presenze.

Nel 2006 il nuovo allenatore Fabio Capello chiese alla società l’acquisto di un altro centravanti, l’olandese Ruud van Nistelrooy contribuì a diminuire lo spazio in squadra per Ronaldo.

L’attaccante brasiliano manifestava evidenti problemi di peso che causarono dissidi con il tecnico da qui la decisione di lasciare il club.

Il bilancio complessivo dell’esperienza di quattro anni e mezzo con le «merengues» fu di 177 incontri e 104 realizzazioni.

Nel 2007 Ronaldo approdò al Milan.

Con sette gol in quattordici presenze, il brasiliano contribuì alla qualificazione della Champions League.

Nella stagione 2007-2008 fu vittima di diversi infortuni,che lo costrinsero a saltare la Coppa del mondo per club.

Nel corso della stagione fu operato a Parigi da Eric Rolland con la consulenza di Gérard Saillant, il medico che l’aveva operato otto anni prima.

Dopo la scadenza del contratto con il Milan, Ronaldo nel 2008 trovò un accordo per giocare con il Corinthians, appena ritornato in Série A.

Il Corinthians si laureò campione paulista 2009 e Ronaldo fu eletto miglior giocatore del torneo.

Il 22 febbraio 2010 Ronaldo annunciò il prolungamento del suo contratto fino al 2011, esprimendo l’intenzione di diventare ambasciatore del Corinthians una volta terminata l’attività agonistica.

Lontano dai campi di gioco per via di diversi infortuni e di una forma fisica scadente per il sovrappeso accumulato durante l’inattività, Ronaldo tornò a disputare una partita ufficiale il 29 agosto 2010 contro il Vitória, gara nella quale rimase in campo per un’ora.

Nella stagione seguente, dopo il ritiro di William, Ronaldo divenne capitano del Corinthians.

Il 14 febbraio 2011, a 34 anni e con dieci mesi di anticipo rispetto a quanto programmato in precedenza, Ronaldo annunciò il suo ritiro dal calcio giocato.

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