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Napoli, le parole di Luciano Spalletti in conferenza stampa

Luciano Spalletti, allenatore del Napoli, è intervenuto in occasione della conferenza stampa di presentazione in vista della partita di domani contro la Fiorentina.

Ecco le parole di Spalletti.


“Ronaldo?Chiunque vorrebbe avere le sue maglie, di tutte le squadre in cui ha giocato.

Se ci avesse giocato la vorrei.

Se lei mi chiede ‘allenerebbe volentieri’?

Vorrei vedere quale allenatore eviterebbe una cosa del genere da raccontare per tutta la vita, ma se si va fuori dagli spazi da riempire per voi… come ha detto il procuratore non c’è alcuna trattativa.

Parlando con ADL mi ha detto che non ha ricevuto niente di vero e mancano pochi giorni, la vedo dura si possa fare una cosa del genere.

E’ il mio pensiero, poi bisogna sentire Giuntoli”.



Su Osimhen
“Per uno forte come Osimhen il mercato è sempre aperto, si può svegliare il proprietario di turno perché è un grande giocatore.

Il rischio della distrazione del mercato per Osimhen e quelli come lui si corre sempre, sono calciatori top”.



Sul portiere
“Meret ha fatto due grandi partite, soprattutto la seconda, stiamo bene, abbiamo preso uno di riserva forte ed esperto…”.



Ancora su CR7-Osimhen:
“Non sarebbe uno scambio, ma due operazioni.

Parliamo di uno che ha vinto più Champions, fatto più gol, ha qualità per stare ovunque in campo, è uno che le cose le risolve anche da solo.

Il problema non sussiterebbe in un verso o in un altro.

Analizziamo ciò che abbiamo e ciò che ci può dare un’ulteriore bella prestazione in un campo difficile come quello di Firenze e Osimhen e quello che deve fare il protagonista”.

Su Ndombele
“Si è allenato un po’ a parte, ma è tra quelli che hanno fatto vedere di essere abbastanza in condizione nell’amichevole, i dati dicono questo e siamo contenti.

Si vede la modernità del gioco, il rendersi conto subito di dov’è il vuoto e dove bisogna giocare palla, è uno che ci farà comodo”.

Su Fabian
“Se lei fosse del Napoli avrei confronti anche con lei, io mi confronto con tutti, lui non sarà felicissimo però poi nel confronto e nel dialogo ce le siamo dette due cose ed è tutto in base alla volontà quello che sta succedendo.

Su Meret e Sirigu
“Si guarda in settimana cosa succede e si fanno valutazioni.

Nel calcio moderno il portiere è un ruolo come gli altri, si può cambiare di partita in partita.

Per quale motivo un giocatore per rendere deve farne 5 di fila, deve essere valutato alla quinta? E io ne perdo 4? Il portiere ha l’allenamento per farsi vedere e 5 minuti in partita, altrimenti non gioca”.

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