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Calciomercato

Napoli: con Ndombele, Raspadori e Simeone è tutta un’altra cosa

Sassuolo Raspadori

Lo ammetto. Il primo di agosto, a metà mercato il giudizio sul Napoli che stava nascendo non era dei migliori.

Potenzialmente era una delle squadre che rischiava di più fra le 8 big di rimanere tagliata dai giri che contano.

Gli addii dolorosi di Insigne, Mertens, Koulibaly, Ospina e le voci che risuonavano forti su altri giocatori non erano un buon segno e i soli Kvaratskheila e Kim non potevano bastare a colmare il vuoto.

Passato ferragosto è cambiato tutto. Le piogge hanno rinfrescato l’aria afosa e la sensazione che l’estate ci stia per abbandonare prende piede in noi, accompagnata da un velo di malinconia, ma ai piedi del Vesuvio splende un bel sole caldo che avvolge un’aria frizzante di cambiamento.

I 5 gol di Verona erano stati una premessa che andava corroborata con dei fatti concreti e oggi, a fatti concreti il Napoli non è stato secondo a nessuno.

Ufficializzato Simeone. L’argentino sarà il vice Osimhen. Un bel vice visto che nelle sue esperienze italiane, seppure con alti e bassi la doppia cifra non l’ha praticamente mai mancata. Visite mediche per Ndombele, esubero del Tottenham di Conte, che pur di disfarsene ha accettato un prestito da mezzo milione, con un diritto di riscatto (non obbligo) a 30 milioni e stipendio condiviso al 50%. Praticamente regalato.

Il centrocampista francese può dare un altro impulso al centrocampo partenopeo e a questo punto potrebbe dare il via libera a Ruiz direzione Parigi facendo fare a Navas il percorso inverso risolvendo anche il problema portiere (ammesso che Meret potesse essere un problema!)

Ma sembra che la giornata per lo staff medico del Napoli sia particolarmente impegnativa. Dopo Ndombele, dovrebbe arrivare Raspadori per sostenerle.

E qui l’acquisto è di quelli veri, con soldi che escono dalle casse societarie per andare a rimpinguare (ulteriormente) quelle del Sassuolo. Un acquisto serio. Con un progetto dietro.

Il Napoli acquista uno dei profili più interessanti fra gli attaccanti italiani giovani e lo inserisce in un contesto in cui il mutuo vantaggio potrebbe essere debordante sia per la squadra che per il giocatore.

Raspadori permetterà al Napoli di interpretare i moduli offensivi in più modi potendo giocare da seconda punta, sottopunta, esterno e volendo anche centravanti vero o finto che si voglia

Ora il Napoli è una squadra che sembra completa e competitiva.

Mi rimane qualche perplessità sul reparto difensivo. Koulibaly non si inventa dall’oggi al domani e bisognerà valutare Kim, Rrahmani e Ostigard in modo più continuativo per capire se saranno limate le incertezze viste domenica sera al Bentegodi.

Nel frattempo la prima giornata ci ha detto che Zielinski sembra in palla e sappiamo quanto questa cosa possa cambiare il mood di tutta la squadra e Kvaratskheila è un vero giocatore, pronto e con caratteristiche idonee per quello che Spalletti chiede.

Così il Napoli è tutta un’altra cosa

chimico, appassionato di calcio, di tattiche e statistiche

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