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Salernitana, De Sanctis fa il punto sul mercato: “Difficoltà messe in preventivo, ma vogliamo acquistare 4 calciatori”

Il direttore sportivo della Salernitana Morgan De Sanctis è intervenuto in conferenza stampa presso lo stadio Arechi.

Salernitana in ritardo rispetto alla tabella di marcia? Il mercato non ha ancora portato in dote i calciatori richiesti da Nicola…
“Fino a questo momento è stato fatto un buon lavoro da parte del club, partivamo da una situazione che imponeva di rivedere la rosa in larga scala. Non si possono trascurare gli otto acquisti che sono stati fatti, sette a titolo definitivo. Sono stati investiti, tra costi di cartellino e di commissione, più di 20 milioni di euro e abbiamo preso calciatori giovani, di prospettiva e di sicura affidabilità per il presente. Lovato, Pirola, Bonazzoli, Bradaric, Sambia, Botheim, Valencia e Kastanos sono elementi di spessore, è un lavoro che vale tantissimo ma che non abbiamo ancora completato. Il ritardo non mi preoccupa, la Salernitana ha un obiettivo ed è quello di consolidare la squadra all’interno del campionato di serie A. Negli anni vorremmo diventare un modello da seguire, tipo quello dell’Atalanta o del Villareal. Questo passaggio non si può fare nell’arco di una estate, siamo alla fase iniziale del nostro progetto. E’ ovvio che arriveranno altri tasselli, ma non bisogna affatto sottovalutare quanto fatto fino ad ora. Sono stato chiarissimo con voi, con i tifosi e ho condiviso la mia idea con proprietà e staff tecnico. Non si può barattare la fugace e immediata felicità con l’obiettivo di questa società. Noi vogliamo essere giudicati per i risultati che faremo alla fine della stagione. Fino alla chiusura del mercato estivo giocheremo 4 gare di campionato, dal due settembre altre 11. A gennaio avremo ancora possibilità di intervenire. Se aspettare adesso l’opportunità giusta per essere più competitivi è una esigenza, noi siamo pronti a muoverci in questa direzione. E’ questo il messaggio che deve passare. Non sono insensibile a quello che scrivono i giornalisti e a ciò che i tifosi percepiscono, ma tocca anche alla stampa trasferire il messaggio giusto. E’ proprio quando siamo meno competitivi che il tifoso deve dare manforte. La settimana scorsa c’è stata anche la conferenza del mister, ha parlato di mancanza di competitività. Direi che però ciò è condizionato dall’indisponibilità di otto calciatori che faranno parte della rosa, questo incide e non poco. Ora non siamo al completo, ma è una situazione momentanea. Credo profondamente che la proprietà, il gruppo di lavoro della direzione sportiva e lo staff tecnico meritino l’appoggio dell’ambiente. Noi puntiamo a profili medio-alti che hanno bisogno di tempo per convincersi. Io aspetto, non sono pervaso dall’ansia”.

Il cambio di strategia è evidente, ora si punta a prendere calciatori a titolo definitivo. Ma le dà fastidio che personaggi oltre il presidente si espongano pubblicamente alimentando aspettative esagerate nella tifoseria? Se si parla di Cavani e Mertens e poi arriva un giocatore “normale” è evidente la gente sia delusa…
“Mi è capitato di andare a cena in città e di incontrare tifosi di giovane età, mi chiedono Cavani e Mertens e capisco il loro stato d’animo. Mi sono confrontato su questo aspetto con il presidente e con l’amministratore delegato. E’ normale che qualche errore lo abbiamo commesso, ma è stato fatto assolutamente in buona fede. Come ho detto nella prima conferenza stampa, dal mio punto di vista non posso e non devo contaminare l’entusiasmo del nostro presidente e la sua disponibilità economica che gli consentirebbe di fare un certo tipo di investimento. Ma io gli trasferisco quanto arriva dal mercato. Cavani è un mio amico, sto nel calcio da 35 anni e vorrei che capiste chi avete da quest’altra parte. So cosa mangia, come ragiona, come si allena. Il mio messaggio è volto al pragmatismo e alla serietà, poi è ovvio che il calcio sia bello anche per sognare senza mai perdere di vista concretezza e realismo. Lo so che c’è questa idea che la Salernitana debba fare il “colpo”, ma non vorrei che poi prendiamo un giovane forte e poi i tifosi e l’ambiente storcono il naso. E’ questo il mio cruccio. Penso di essere abbastanza loquace per dettagliare il mio punto di vista, ho capito che dovrò parlare più spesso per trasmettere correttamente le idee della società. Io il presidente lo ringrazierò non una ma mille volte. Mi ha dato fiducia, mi sono seduto a tavola a testa altissima con club di Premier League e questo ha un valore. Se prendiamo sette calciatori a titolo definitivo significa che la proprietà merita sostegno. Stiamo capendo tutti quanti, perchè siamo giovani, che ci sono delle difficoltà e non bisogna far veicolare certi messaggi. Sarà una mia preoccupazione far crescere il club anche sotto questo aspetto”.

Domani si gioca in coppa Italia, tra una settimana arriva la Roma e ci sarà una formazione rimaneggiata. E’ vero che arriveranno giocatori importanti, ma attualmente la Salernitana è incompleta e rischia una falsa partenza…
“Radovanovic, Bradaric, Gyomber, Lovato, Mazzocchi, Boultam, Sambia e Jaroszynski sono infortunati. E’ questo il motivo principale per cui avremo delle difficoltà contro Parma e Roma. Bisogna contestualizzare tutto in modo razionale, se non avessimo l’infermeria piena non saremmo così in difficoltà. Questo è un dato di fatto. Dico, però, che è stato un errore annunciare arrivi imminenti. Non dovevamo agire così. Io preferisco che arrivino i migliori calciatori possibili fosse anche nelle ultime giornate di mercato. Ovvio, partire bene è importante. Roma a parte, il calendario propone subito degli scontri diretti e ne sono consapevoli ma farsi soffocare dall’ansia sarebbe un errore. E’ troppo più importante guardare a lungo termine. Prenderemo calciatori forti, li metteremo al posto giusto al prezzo giusto”.

Dei nomi che stanno circolando in queste ore quale ci può confermare?
“Tre giorni fa ho deciso di fare la conferenza, ma avevo necessità di sistemarmi i capelli. Sono andato dal barbiere, il giorno dopo ho visto la mia fotografia su tutti i social. Evidentemente ho fatto un errore, a questo punto dovrò farli di nascosto a Roma. Perchè vi racconto questo? Ho parlato tanto con il presidente, con l’amministratore delegato e con la responsabile dell’area comunicazione. Con tutti voi della stampa, per quanto mi è possibile, cerco di essere a disposizione e mostro massima collaborazione. Però non mi aspettavo di ritrovare costantemente sui giornali i nomi dei nostri obiettivi. In alcuni casi non ho avuto nemmeno il tempo di discuterne con l’allenatore che ho letto la notizia su qualche organo di informazione. Per essere competitivi sul mercato c’è bisogno anche di una collaborazione con i giornalisti. Un calciatore non rifiuta se ne parlate sui siti, è evidente, ma le difficoltà aumentano e dovremo agire in modo differente per il bene della società. Se viene fuori il nome il prezzo si alza e aumenta la concorrenza, in quel caso la Salernitana risulta un po’ meno competitiva delle altre. Era una costatazione doverosa. Non sono i giornalisti i destinatari, ma tutto ciò che gira attorno a noi. E’ nell’interesse del club. Poi c’è qualcuno che ha detto che ero a pranzo con Cavani…lasciamo perdere”.

Quanti calciatori acquisterete?
“Due centrocampisti, un difensore e un attaccante. Poi ci regoleremo in base alle uscite”.

Qual è la strategia attuale del club per sbloccare un mercato piuttosto fermo?
“Faccio un discorso generale: su difensore, centrocampista di qualità e attaccante stiamo aspettando e ci stiamo prendendo tempo. Riscontriamo che alcuni giocatori che ci hanno detto no ieri…domani potrebbero dirci di sì. Il mercato è in continua evoluzione e noi abbiamo sempre una alternativa pronta qualora non arrivassimo al nostro obiettivo. Vi faccio un esempio. La trattativa Maupay, che voi avete relazionato molto bene, in un primo momento non si è chiusa. Poi la società inglese ci ha contattato per dire che era disponibile a riaprire il discorso ma intanto abbiamo preso Bonazzoli. Ad ogni modo noi chiuderemo il mercato con 12-13 acquisti, al netto di un mercato in uscita che può cambiare gli scenari”.

Fonte: Tuttosalernitana

Redattore, appassionato di calcio italiano ed estero... Curo e seguo con molta attenzione tutti i migliori campionati esteri.

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