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Tre settimane al via: cosa manca alla Fiorentina

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Tre settimane al via: cosa manca alla Fiorentina

Partiamo dalla porta: Gollini è arrivato a sostituire Dragowski (che deve ancora essere ceduto) che poco piaceva a Italiano per la scarsa predisposizione a giocare coi piedi. Terraciano tornerà a fare il secondo.

In difesa Odriozola è tornato al Real per fine prestito ed è entrato Dodo (deve uscire un extracomunitario per tesserarlo ufficialmente, ma a breve la situazione si sistemerà) .

Tutto ruota intorno a Milenkovic. Se parte serve un sostituto, se no è a posto cosi, al netto della possibilità che esca Nastasic che ha uno stipendio alto in confronto al minutaggio della stagione scorsa che potrebbe essere sostituito con un profilo giovane e meno impattante a livello finanziario.

Il centrocampo perde Castrovilli per infortunio per tutta la stagione (o quasi) e Torreira per il quale non si è voluto procedere al riscatto post prestito. Confermati Bonaventura, Amrabat, Duncan e Maleh, si è unito Mandragora che può essere sia regista con caratteristiche diverse dal classico perno dietro che mezzala.

Zurkowski è un profilo molto interessante, rientra dal prestito all’Empoli. Ma ha mercato e può essere sacrificato a fronte di un colpo che dia maggiore impatto in termini di qualità. I nomi girano da un po’. Luis Alberto e LoCelso.

Benassi può uscire in prestito: si parla di Lecce.

In attacco è arrivato Jovic. Sostanzialmente regalato. Potrebbe essere un colpo analogo a quello con cui anni fa Cassano arrivò alla Samp. Potenzialmente può essere un crack per la serie A, ma va visto dopo due anni non facili.

Ikonè, Gonzalez, Sottil e Saponara completano il reparto sugli esterni. Cabral è il concorrente di Jovic, che dovrà sfruttare i sei mesi di vantaggio sulle lezioni degli schemi di Italiano.

Kokorin e Kouame esuberi o jolly?

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