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I volti del miracolo della Salernitana, da Ederson a Mazzocchi

 

Chi sono i volti di questa impresa sportiva storica?

 

Ancora una volta, il tecnico Davide Nicola ha compiuto un’impresa ancora più incredibile di quanto gli riuscì qualche anno fa a Crotone: la salvezza della Salernitana, ad un certo punto della stagione, non era prevista neanche nei più arditi sogni degli sportivi e degli appassionati di scommesse. Il presidente Iervolino, subentrato a Lotito a inizio del 2022 per via delle note vicende per cui i granata, al tempo ultimi con soli 8 punti, rischiavano di essere esclusi dal campionato, si convince da subito che, con il nuovo direttore sportivo Sabatini, con una massiccia campagna acquisti e da lì a poco con il terzo allenatore della stagione, la salvezza poteva essere raggiunta. E così è stato: merito del tecnico torinese, che in sole 15 partite totalizza 18 punti, che sommati ai 13 dei suoi due predecessori, Castori e Colantuono, fanno 31. Con il punteggio più basso mai ottenuto in serie A, i granata si salvano nonostante il pesante 0-4 all’ultima giornata.

Il nome più blasonato del club guidato da Nicola è senz’altro Frank Ribery. Nonostante i suoi 39 anni, colleziona in tutto 23 presenze, ed il suo carisma e la sua classe, in campo e fuori, hanno sicuramente contribuito alla causa granata.

 

Ederson. Il centrocampista brasiliano arrivato nel mercato di gennaio fa il suo esordio contro il Genoa, e da allora è titolare fisso inamovibile; 2 reti ed 1 assist, il suo contributo alla salvezza è stato fondamentale.

 

Pasquale Mazzocchi. Prelevato dal Venezia a gennaio, sempre in campo da febbraio (a parte una squalifica e un infortunio), la sua spinta sulla fascia risulta determinante per le sorti della squadra, fornendo anche 2 assist per i compagni.

 

Federico Fazio. Titolare fisso da gennaio, prelevato dalla Roma, sempre in campo per tutti i 90 minuti tranne nella gara con il Torino, in cui viene espulso e squalificato per il turno successivo, il trentacinquenne difensore argentino porta solidità in difesa e realizza a Genova il gol della svolta che dà inizio alla pazzesca rimonta della Salernitana nelle ultime 8 gare.

 

Simone Verdi. Una promessa del calcio italiano, un talento mai definitivamente esploso. Arriva a Salerno nel mercato di gennaio dal Torino, dopo l’infortunio che lo ha tenuto fermo per tutta la prima parte della stagione. 5 reti e 3 assist il suo bottino: con le sue giocate e i suoi calci piazzati, ha infiammato il pubblico dell’Arechi, segnando a Udine, nel recupero della gara sospesa per covid, il gol decisivo all’ultimo secondo che ha dato la convinzione ai granata che la salvezza sarebbe stata possibile.

 

Questi calciatori hanno in comune Walter Sabatini, geniale direttore sportivo che con i suoi metodi è riuscito a comporre una squadra super. Stravolta dunque tutte le quote scommesse nella fase finale della stagione, in qualche modo la rimonta della Salernitana dimostra che le quote dei bookmakers possono sempre essere ribaltate! In fondo il calcio è uno sport bellissimo anche per questo, per le imprese sportive più improbabili, come il Leicester campione d’Inghilterra, al tempo con quote scudetto a 5.000!!!

Giornalista Pubblicista, Direttore Responsabile di Momenti di Calcio. Appassionato di calcio e laureato in Giurisprudenza presso l'Università Roma Tre

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