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Quando il calcio è…amore

Di questi tempi, quando gli interessi prevalgono sugli affetti, fa sempre colpo vedere gli interpreti del pallone, scoppiare in lacrime.

E’ accaduto ieri al Maradona e All’Allianz Stadium.

Insigne e Dybala hanno pianto.

Presto lasceranno le loro squadre con le quali hanno trascorso gran parte della loro carriera e si trasferiranno altrove.

Insigne addirittura dirà addio all’Italia e andrà a giocare a Toronto, in Canada

Un’altra realtà? Certamente, ma il tintinnio dei soldi  troppo forte non poteva non far gola ad uno scugnizzo napoletano come Insigne che,  a malincuore saluterà la sua città, le sue abitudini da napoletano per lanciarsi molto probabilmente nella sua  ultima e significativa esperienza fuori casa, da calciatore straniero.

Resisterà senza la sua bella Napoli, Lorenzo soprannominato il magnifico dai suoi tifosi?

Certamente, dieci anni trascorsi all’ombra del Vesuvio, tra la sua gente che lo ha osannato, ma anche a volte fischiato, criticato giustamente per alcune prestazioni non eccelse, non si cancellano tanto facilmente dal suo cuore.

Anche i campioni, malgrado tutto, hanno un corpo ed un’anima.  “Sono tre giorni che piango, questa resta sempre casa mia”

Sono parole vere e sincere  quelle pronunciate dal calciatore a termine di Napoli- Genoa o fanno parte del solito filone della sceneggiata tutta napoletana ?

E ‘ difficile dirlo.  Si sa solo che quando si cambia casa, abitudini e dopo aver indossato per anni la stessa maglia, non si può non piangere.  Anche perchè i calciatori non sono robot, ma umani, con l’unica differenza che a influenzarli nelle scelte è il Dio denaro.

Stesso destino è toccato a Dybala.

La Joya  ieri a fine partita, non ce l’ha fatta ed è scoppiato a piangere come un bambino

Le sue lacrime di tristezza e di amore hanno contagiato lo stadio che con rabbia ha quasi pianto insieme a Paulo, fischiando nientedimeno che il patron bianconero Agnelli.

I compagni lo hanno capito e per risollevarlo lo hanno più volte lanciato in cielo per festeggiarlo, investendo il pubblico di tanta tristezza, emozioni e… applausi.

Dybala ha trascorso 7 anni in maglia bianconera  tra infortuni, giocate sublime e tanti gol che hanno riempito la bacheca bianconera con 5 scudetti, 4 coppe Italia e 3 supercoppe Italiane, vincendo anche il premio di miglior calciatore del campionato nell’era Sarri.

 

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