Connect with us

home

Juventus, Allegri: “Black out inspiegabile, due punti buttati”

Allegri a Dazn – Massimiliano Allegri, tecnico della Juventus ha analizzato il pareggio di questa sera contro il Venezia. Queste le sue parole ai microfoni di Dazn:

L’esito non può soddisfarla. Ma è contento di come la squadra ha interpretato la partita?
“I ragazzi hanno fatto un bel primo tempo, abbiamo creato, abbiamo tirato in porta. Abbiamo avuto un black out di 10-15 minuti, fino al momento del gol del Venezia, ma c’era già successo a Salerno, la stessa roba. A Salerno eravamo stati fortunati perchè avevano preso il palo e stasera hanno fatto gol. E’ una cosa su cui dobbiamo migliorare perchè comunque in quel momento avevamo iniziato male, c’era l’avversario che aveva alzato un pochino la pressione, non riuscivamo più a giocare con la palla a terra, bastava avere la pazienza di giocare due-tre palle sulle punte ed accorciare, e far passare quel momento, invece non siamo stati così bravi da portare a casa una vittoria che era molto importante”.

Chiedeva profondità a Dybala e Morata. Era quello il modo di andare a colpire?
“Anche perché loro avevano i due centrali ammoniti, quindi bisognava attaccare la profondità, costringerli al fallo, e questo non l’abbiamo fatto. Poi abbiamo avuto la pazienza dopo il gol di allargare il gioco, di giocare, abbiamo fatto un bel po’ di cross, siamo stati un po’ imprecisi dentro l’area, però credo siano due punti buttati contro un buon Venezia”.

E’ preoccupato per Dybala?
“Sono preoccupato… purtroppo abbiamo rischiato e ora vediamo cosa ha”.

C’è un legame tra la sostituzione di mercoledì e l’infortunio di stasera?
“Sicuramente, perchè comunque mercoledì era uscito, aveva avuto un affaticamento, sembrava che stesse bene, purtroppo invece non è andata così”.

Come stanno fisicamente i tuoi giocatori? Sul gol, Rabiot è stato costretto a prendere Aramu completamente fuori zona, lasciando scoperta la parte centrale, e con Locatelli che si è abbassato sulla linea difensiva. Deve essere il centrocampista centrale ad andarlo a prendere in questi casi?
“Non ho rivisto tanto l’azione, ma secondo me non era tanto quell’azione, erano già 5-6 minuti dall’inizio del secondo tempo che eravamo in giro per il campo, non giocavamo più la palla, la consegnavamo a loro. Poi c’è stato un rimpallo, Locatelli è uscito lì ed è stato bravo lui a tirare e a fare gol. Però quando a noi sporcano le partite, abbiamo quel quarto d’ora dove non capiamo che la partita diventa sporca, quindi non possiamo più giocare a calcio. Non vuol dire non giocare a calcio, ma le partite non sono fatte tutte pulite come è stato nel primo tempo. In quel momento bisognava avere la capacità di leggere la partita, perchè poi una volta passato quel momento abbiamo ripreso a giocare, abbiamo rimesso il Venezia dentro la metà campo e quindi non abbiamo subito più niente”.

Da cosa dipende? Come si migliora questo aspetto?
“Dipende da tante cose, che comunque abbiamo giocatori con meno esperienza in certi momenti, soprattutto spezzoni di partite, perchè avevamo Kaio dentro che era la prima partita che giocava praticamente da titolare, poi è entrato Soulè anche se eravamo solo sull’1-1. Ci sono dei momenti in cui siamo belli, poi nel momento in cui c’è da stringere, in questo momento non riusciamo a stringere. Non riusciamo a differenziare il momento in cui c’è da giocare dal momento in cui c’è da fare dieci minuti diciamo brutti, che poi non sono brutti, è un momento della partita”.

Si aspettava qualcosa di più da Kaio Jorge?
“No, nel primo tempo ha fatto bene, si è dato da fare, ha attaccato bene la profondità, poi nel secondo tempo tutta la squadra è stata un po’ molle. Questo è quello che è successo”.

Bernardeschi sembrava a suo agio tra le linee. Dopo la sua sostituzione avete fatto fatica. E’ lui il sostituto ideale di Dybala? 
“Volevo togliere Cuadrado, perchè stava facendo la guerra con l’arbitro, poi l’ho lasciato perchè dava ampiezza, ho cercato di mettere Bentancur che dava un pochino più di gamba, ma è normale che non ha le caratteristiche di Bernardeschi. Bernardeschi è uscito non perchè stava facendo male, ma  perchè in quel momento ho preferito più ampiezza e più cross dalla parte di Cuadrado”.

Così raggiungere il quarto posto diventa un’impresa?
“Non diventa un’impresa, non bisogna pensarci, oggi abbiamo buttato via due punti che bisognava portare a casa”.

Click to comment

Rispondi

Serie A


I nostri partner…

Ti Consigliamo…

Seguici anche su Radio Momenti di Calcio

Ascolta “Lo show di Momenti di Calcio” su Spreaker.

 

In Diretta, Tutti i lunedì dalle 18:15 cliccando QUI

Seguici su Facebook!

RSS Brevi Sport

Collabora con noi

Contattaci…

Contattaci al n. 3341942054 oppure scrivici a commerciale@momentidicalcio.com

RSS Dal mondo

La nostra rubrica… Saranno Campioni?

Contattaci…

Contattaci al n. 3341942054 oppure scrivici a commerciale@momentidicalcio.com



La nostra rubrica: La Storia del Calcio

More in home