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Roma, Mourinho: “Siamo in corsa per il 4 posto. Aspetto Cristante e Villar”

Conferenza stampa Mourinho – Mourinho ha già dimenticato la gara con il Torino. Il tecnico portoghese vuole vincere domani a Bologna per rimanere in corsa per il quarto posto e ne ha parlato in conferenza stampa pre-Bologna. Queste le sue parole”.

Nell’emergenza sono nate opportunità, rimane un fatto di emergenza o nel calcio moderno è importante che tutti facciano tutto?

“C’è bisogno di mentalità forte, un gruppo forte, un gruppo empatico. Che vuole fare bene. Il credito è per i giocatori, per quelli che non giocano tanto, come il caso di Diawara che ha giocato solo qualche minuto, che lavora tanto durante la settimana, anche con il feeling di chi arriva alla partita e non gioca, ma arrivare a lavorare con questa professionalità aiuta ad avere grinta, ma io direi anche amicizia. Come Kumbulla che entra per giocare qualche minuto e prende il giallo per fermare una giocata pericolosa, spezza l’azione, marca Milinkovic che è un gigante. Fa il suo lavoro per un minuto ma esce felice per quello che ha fatto per la squadra. Il credito per me è per i giocatori, per la loro mentalità e per il gruppo che sono.”

La Roma può correre per il quarto posto?

“Il gruppo di testa è lì davanti, in un campionato si perdono partite, punti e giocatori,. Per qualche ragione loro sono lì. Ad esempio Inter, Atalanta e Milan erano in alto lo scorso anno e sono in alto adesso come il Napoli. Se noi possiamo stare lì vicino è meglio oltre che maggiormente motivante. Avere meno punti di distanza ti da una carica diversa”.

Nell’emergenza sono nate opportunità, rimane un fatto di emergenza o nel calcio moderno è importante che tutti facciano tutto?

“C’è bisogno di mentalità forte, un gruppo forte, un gruppo empatico. Che vuole fare bene. Il credito è per i giocatori, per quelli che non giocano tanto, come il caso di Diawara che ha giocato solo qualche minuto, che lavora tanto durante la settimana, anche con il feeling di chi arriva alla partita e non gioca, ma arrivare a lavorare con questa professionalità aiuta ad avere grinta, ma io direi anche amicizia. Come Kumbulla che entra per giocare qualche minuto e prende il giallo per fermare un’azione pericolosa, spezza l’azione, marca Milinkovic che è un gigante. Fa il suo lavoro per un minuto ma esce felice per quello che ha fatto per la squadra. Più di ruolo, di tattica, di lavoro mio, più dei moduli, il credito per me è per i giocatori, per la loro mentalità e per il gruppo che sono.”

La Roma può correre per il quarto posto?

“Il gruppo di testa è lì, in un campionato si perdono partite, punti, giocatori, Per qualche ragione loro sono lì. Ad esempio Inter, Atalanta e Milan erano in alto lo scorso anno e sono in alto adesso, lo stesso Napoli. Se noi possiamo stare lì vicino è meglio oltre che maggiormente motivante. Avere meno punti di distanza ti da carica maggiore”.

El Shaarawy può essere utilizzato anche a destra o potrebbe soffrire di più?

“Non lo so perché non lo abbiamo mai provato. Ma se arriva il momento di difficoltà anche lì sono sicuro che lui lo farà bene, perché sta bene. Si sente giocatore, è tanto tempo che non giocava 90 minuti, dopo un periodo in Cina perdi un determinato livello di gioco, sta facendo una stagione in crescendo, sta facendo molto bene e se deve giocare a destra chissà che non lo farà. È vero che ora abbiamo Vina e con Vina terzino sinistro possiamo avere Stephan più offensivo e può dare una spinta diversa a Karsdorp”.

Smalling potrà giocare gare ravvicinate? Mihajlovic?

“Sinisa non deve ringraziarmi, quello che ho fatto l’ho fatto con il cuore. Lui è un grande amico di un mio amico, quindi di conseguenza diventa amico mio. Siamo personaggi pubblici, quando facciamo cose positive portiamo cose positive alla gente. Sinisa ha avuto un influenza molto positiva su molte persone che purtroppo hanno avuto il suo stesso problema. Ha dimostrato un coraggio incredibile, è facile essere solidali con la sua lotta. Non si è mai nascosto e ha deciso di continuare a lavorare, è un esempio incredibile. Sono io che devo ringraziarlo per il coraggio trasmesso. Smalling? È un grande giocatore, in questo momento oltre a lui abbiamo Mancini, Kumbulla e Ibanez. Non siamo in emergenza in difesa e non deve giocare per forza. Lo gestiremo, domani prenderemo una decisione parlando con lui,  è più importante dei controlli e della tecnologia. Il feeling è molto importante, nel caso di Smalling posso dire che se lui domattina mi dice che si sente benissimo gioca, se mi dice che si sente al 99% e non al 100% lo proteggo”.

Chi è l’amico di cui parla?

“Dejan Stankovic, è un mio fratellino. Anche se ormai ha la mia stessa età”.

Quanto c’è di Rui Patricio nella striscia positiva in difesa?

“Il dato è importante, Rui è importante, ma la squadra conta di più. È uno dei portieri più esperti, con più qualità e regolarità in Europa, ma abbiamo preso 3 gol a Venezia e a Verona con lui. È la squadra, quando la squadra gioca bene e difende come squadra è più facile. Durante una partita ci sono dei momenti che la squadra non riesce a risolvere tutto e arriva il momento in cui il portiere può fare la differenza. Rui non ha avuto tante cose da fare in queste partite, ma ha risposto sempre presente e noi siamo contenti”.

Possono tornare Diawara e Veretout in coppia?

“Vediamo se possiamo recuperare Cristante e Villar o uno dei due. Sono fuori da 13-14 giorni e non hanno alcun sintomo, si stanno allenando benissimo in isolamento. Stiamo aspettando di capire se possono essere della partita”.

Zaniolo potrebbe essere utile anche come mezz’ala?

“Nei momenti di difficoltà è importante essere disponibili. Dobbiamo trovare delle cose possibili: se mi chiedi se Zaniolo può giocare come terzo in difesa, ovviamente no. Può giocare come 10, come mezz’ala, come punta unica. Può fare tutto con voglia, empatia, mentalità. Abbiamo lavorato per tanto tempo con lui a giocare come ala con un determinato tipo di libertà e il ruolo più simile è questo delle ultime due gare, come secondo attaccante. Un po’ come Carles Perez, è stato sempre un’ala destra, nelle due ultime gare ha giocato come mezz’ala. Dobbiamo vedere giorno dopo giorno, ora abbiamo perso Pellegrini, fino a gennaio non possiamo più pensare a lui. Vediamo le difficoltà che arrivano, magari recuperiamo Cristante non lo so. Dobbiamo gestire le situazioni”.

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