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La moviola della domenica: giusto il rigore del Napoli, non c’è quello su Rebic

Domenica tutto sommato tranquilla sui campi di calcio sul fronte arbitrale

Ecco i principali episodi da moviola del 37° turno della serie A analizzati con il commento di Gazzetta.it

MILAN-CAGLIARI—   Direzione positiva quella di Massa, che sbaglia poco o nulla. Quattro le ammonizioni, l’unica su cui si può obiettare qualcosa è quella di Calabria (fallo su Joao Pedro): severa. Un paio di episodi in area cagliaritana: al 73’ Rebic va al colpo di testa, su angolo di Calhanoglu, contrastato da Carboni, che con una mano lo tiene per la maglia all’altezza del collo. Un po’ rischioso il comportamento del difensore rossoblù, anche alla luce di quello che abbiamo visto in questo weekend, ma non sufficiente per l’assegnazione di un calcio di rigore. Non c’è penalty nemmeno sul contrasto Castillejo-Lykogiannis: timide proteste rossonere per un presunto fallo di mani, ma pare più lo spagnolo del Milan a toccare del greco.

FIORENTINA-NAPOLI—   Tutto sommato discreta la direzione di Abisso in una partita agonisticamente accesa, forse poi del previsto. Al 13’ giusto l’annullamento del gol di testa di Vlahovic: l’attaccante serbo è in chiara posizione di fuorigioco. Al 47’ proteste del Napoli per un fallo di Ribery (già ammonito) su Zielinski. Fischio senza cartellino di Abisso, decisione che convince. Così come al 52’ appare corretta la decisione di concedere il rigore al Napoli al 54’: la trattenuta di Milenkovic su Rrahmani per la quale il Var Sacchi sollecita la review c’è e la maglia si allunga vistosamente. I Viola protestano e ne fa le spese Dragowski espulso dalla panchina, graziato invece Milenkovic che – già ammonito – avrebbe potuto ricevere il secondo giallo.

BENEVENTO-CROTONE—   Il primo, vero, episodio al 23’ quando Golemic abbatte sulla corsa Lapadula, lanciato mentre si accentra verso la porta avversaria. Giacomelli pensa, consulta, medita. Poi la scelta è giusta: rosso diretto per chiara occasione da gol. Al 2’ della ripresa Lapadula giù in area, ma Simy sembra innocente: giusto negare il rigore. Corretto annullare, al 5’ s.t., il raddoppio di Lapadula per l’offside segnalato dal primo assistente. Al 60’ Magallan su Lapadula da dietro rischia il secondo giallo, graziato. All’80’ Glik ferma aspro un pericoloso Ounas: è giallo, ma sembra quasi arancione.

UDINESE-SAMPDORIA—   I blucerchiati vincono la partita nel finale grazie a un calcio di rigore concesso per mani di Bonifazi: il difensore udinese allarga il volume del corpo aprendo il braccio destro sulla conclusione ravvicinata di Verre, corretto dunque il fischio di Gariglio. L’arbitro di Pinerolo commette qualche piccolo errore nel resto della gara. Il più evidente al 52’, quando ammonisce Thorsby per un presunto fallo su De Paul: era già generosa la punizione.

PARMA-SASSUOLO—   Al 24’ Piccinini fischia giustamente il rigore al Sassuolo per una scivolata negligente di Busi su Raspadori. Al 32’ check in cuffia con Maresca alla Var sulla posizione di Bruno Alves, autore del pareggio del Parma: gol convalidato. Al 72’ annullato per fuorigioco il 4-1 di Caputo su imbucata di Traore.

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