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Roma, Kumbulla: “Voglio diventare un pilastro della squadra”
L’intervista al difensore albanese
Marash Kumbulla ha rilasciato una lunga intervista a Sportweek. Queste le parole del difensore della Roma su l’ambientamento nella Capitale: “All’inizio ho fatto fatica, la città è grandissima. Io poi a Verona non vivevo neanche in centro ma in periferia. È tutto un altro mondo: la prima esperienza lontano da casa, la prima volta che ho cambiato squadra. All’inizio è stato complicato, ma ora mi sento come a casa”. Poi su Fonseca: “Mi ha fatto crescere nella selezione delle scelte sul posizionamento. Nella fase difensiva non è cambiato molto: con Juric giocavamo a uomo a tutto campo, con Fonseca solo in alcune zone”.
E infine sul suo futuro: “Sono giovane. Cerco di dare il massimo, sapendo che posso migliorare. Ma uno dei miei grandi sogni è diventare un pilastro della Roma, aiutandola a vincere qualcosa”.
Sulla proprietà: “I Friedkin guardano ogni allenamento, sono sempre a disposizione. Mi hanno fatto subito un’ottima impressione. La loro presenza aiuta nei momenti felici, ma soprattutto in quelli di difficoltà”.
Giocare senza pubblico: “Ora ci siamo abituati, anche se uno stadio vuoto ti dà meno carica. All’inizio è stato un trauma: entri in campo e ti sembra di giocare la partitella del giovedì. Meglio con i tifosi, anche se ti fischiano. Tra il niente e i fischi, preferisco i fischi. A me poi i rumori aiutano a concentrarmi. Non vedo l’ora di giocare all’Olimpico coi tifosi”