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La moviola del sabato: a Udine manca il secondo giallo a Arslan, netto il rigore su Ilicic

Giornata movimentata solamente a Udine a causa degli screzi tra Antonio Conte l’arbitro Maresca: più tranquilla sugli altri campi

Ecco gli episodi da moviola degli anticipi di ieri con il commento della Gazzetta.it

UDINESE-INTER, ARBITRO: MARESCA

C’è un episodio che pesa più degli altri: è la valutazione del fallo che al 26’ vede Arslan fermare con uno sgambetto in modo scorretto la ripartenza di Lukaku davanti all’arbitro. È un fallo da ammonizione, ma per Maresca è solo punizione. Arslan, già ammonito al 10’ per un fallo su Vidal, sarebbe stato espulso. Una variabile pesante, con oltre un’ora da giocare. Tanto che Arslan, graziato, viene subito sostituito da Gotti.

Non è l’unico errore: prima del giallo ad Arslan non è valutato il gioco pericoloso di Barella che per recuperare palla va col piede alto e sembra sfiorare la testa del tedesco. Sui cartellini non convince neanche il giallo a Sensi sul finale per il contrasto con Lasagna che, prima interviene su Barella poi finisce sull’altro nerazzurro che tocca la maglia dell’avversario mentre va giù.

Da registrare il gol annullato Lautaro all’8’ per fuorigioco. Sul finale la furia Inter che esplode per il recupero: pochi per Conte i 4’ visti i cambi e il gioco spezzettato. Il tecnico protesta, si prende un giallo e non si ferma: “Sei sempre tu Maresca”. I nervi salgono e il giallo diventa rosso. Così a Oriali, dopo il fischio finale e nei microfoni tv si sente Maresca – lo scorso anno criticato dal Cagliari per il maxirecupero (7 minuti) con la Lazio alla Sardegna Arena – che dice, uscendo dal campo: “Bisogna accettare quando non si vince”.

MILAN-ATALANTA, ARBITRO: MARIANI—   Cominciamo dall’episodio più eclatante, quando al 51’ Mariani punisce con il calcio di rigore una sbracciata di Kessie al volto di Ilicic: bravo l’arbitro di Roma, perché cogliere l’irregolarità dell’ivoriano senza aiuto del Var non era affatto facile. Non conta la volontarietà del gesto, ma l’imprudenza, sanzionata anche con un giusto cartellino giallo. Mariani gestisce con coerenza e piglio anche il resto della gara, dialogando con i calciatori, ma senza mai perdere il controllo. Solo due piccoli dubbi nel finale del primo tempo. Prima, al 43’, Calabria perde pericolosamente palla sulla propria trequarti, ma Mariani fischia un fallo di Zapata, interrompendo un’azione pericolosa dell’Atalanta. Decisione fiscale. Due minuti dopo, il direttore di gara vede una scorrettezza di Ibrahimovic sull’uscita avventata di Gollini, con la palla che resta nell’area nerazzurra. Anche qui, fischio che pare un po’ generoso. Bene i due assistenti: Giallatini non ha esitazioni sul gol di Romero, che parte da dietro; Preti al 1’ coglie l’offside di Ibra sull’assist di Leao: lo svedese calcia comunque fuori. Tanti gol e nessun episodio decisivo contestato nella sfida dell’Olimpico ben diretta da Pairetto. Giusto convalidare il gol dell’1-0 della Roma al 17’: sul lancio di Spinazzola, Mayoral è in posizione di fuorigioco, ma non va sul pallone lasciando che a proseguire l’azione sia Pellegrini che parte sulla fascia in posizione regolare. Sul successivo cross del compagno lo spagnolo è in gioco, così come è regolare la sua posizione nella partenza dell’azione che al 52’ porta al 2-1 e alla doppietta personale. Qualche sbavatura da parte dell’assistente Fiorito su un paio di segnalazioni di offside, su Veretout nel primo tempo e su Gyasi nella ripresa.

FIORENTINA-CROTONE, ARBITRO: PICCININI—   Al 3’ ammonito Igor (fallo su Riviere): giallo corretto, così come quello a Zanellato (30’, scivolata su Bonaventura). Il Crotone protesta, ma l’intervento è scomposto e pericoloso. Giusta pure l’ammonizione a Ribery (41’, va giù Messias). Al 54’ Pezzella tocca Simy al limite dell’area: non c’è fallo. Annullato il 3-0 alla Fiorentina (62’) per un tocco con la mano destra di Pezzella prima di calciare a rete. Il mani è involontario, ma la norma è chiara: nell’immediatezza di una rete, qualsiasi tocco di mano è punibile. Regolare la posizione di Simy nel gol del 2-1 (66’) sul cross di Pereira. Al 79’, proteste viola per un presunto fallo in area di Eduardo su Ribery: i due sgomitano, ma il francese accentua la caduta.

(Fonte Gazzetta.it)

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