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La moviola della domenica: giusto il rigore del Sassuolo, dubbio quello non fischiato a Insigne, bene Doveri a San Siro

Domenica tranquilla quella degli arbitri e degli assistenti al Var con pochissime sbavature ma tutte ininfluenti ai fini dei risultati finali

Vediamo gli episodi da moviola così come analizzati dalla Gazzetta dello Sport

INTER-JUVE—   Doveri, con una direzione sicura e senza eccessi, ha condotto in porto la gara con una buona prestazione. Al di là della rete di CR7 annullata ai bianconeri all’11’ per il fuorigioco di Chiesa, entrambe le squadre hanno poco da recriminare. Sul gol di Vidal proteste bianconere per un potenziale fallo di Lautaro ai danni di Bonucci, ma non sembra esserci nulla di falloso e il Var non interviene. Corretta la gestione dei cartellini: dal primo per Bonucci falloso su Lautaro al 36’ all’ultimo, mostrato a Barella, dopo aver giustamente concesso il vantaggio, duro in ritardo su Chiellini. Doveri misura i suoi interventi, tollerando i duelli ruvidi, come quelli tra Chiellini e Lukaku e valutando opportunamente quando fischiare e quando no. Fa bene ad esempio a non concedere il fallo al 39’ quando Skriniar frana al suolo ma Frabotta alle sue spalle sembra appena sfiorarlo, o ancora al 43’ quando Morata va giù in area al fianco di un incolpevole Bastoni.

NAPOLI-FIORENTINA—  La direzione di Chiffi è discreta, ma macchiata da un errore evidente: il cartellino giallo (l’unico del match) per simulazione a Insigne. L’attaccante del Napoli al 50’, punta Milenkovic e, dopo averlo saltato, cade in area. L’impatto ginocchio con ginocchio c’è: il rigore poteva anche non essere fischiato, perché il contatto non è di quelli clamorosi (e così viene valutato anche dal Var Di Bello) ma il provvedimento è esagerato. Netto, invece, il fallo che al 71’ porta alla concessione del rigore a favore del Napoli. Su una respinta lunga di Dragowski, Bakayoko stoppa e si lancia in area arrivando poi sul pallone prima di Castrovilli. Il centrocampista della Fiorentina interviene in ritardo e non riesce a fermarsi. Il tocco sul ginocchio sinistro di Bakayoko è chiaro.

SASSUOLO-PARMA—   A Reggio Emilia Pezzuto alle prese con la direzione del derby emiliano . Al 21’ Caputo trova la rete che sblocca il match, ma dopo un lungo check il gol viene annullato per la posizione del neroverde irregolare di pochi centimetri. Al 34’ un episodio: in area Sassuolo il pallone trova il braccio di Ayahn sì aperto, ma incolpevole su un tiro ravvicinato del compagno Chiriches e quindi ci può stare non dare rigore viste le indicazioni di quest’anno del designatore Rizzoli. Il tutto comunque non viene valutato perché il primo assistente Rocca sbandiera e il direttore di gara decreta un precedente fuorigioco, poi confermato, anche se la posizione di Gervinho sembra regolare e le immagini non aiutano a sciogliere il dubbio. Al 93’ costa al Parma l’ingenuità di Busi che in pieno recupero colpisce Ferrari in area con un fallo netto da calcio di rigore che viene correttamente concesso al Sassuolo.

CROTONE-BENEVENTO—   Direzione positiva di Sozza e i suoi assistenti. L’autogol di Glik dopo 5’ è “regolare” perché Simy non sbilancia il difensore polacco. Al 10’ Magallan disturba Tuia al momento di calciare, forse lo disturba, ma non a sufficienza per decretare il rigore. Il raddoppio del Crotone (minuto 29) nasce dall’assist di Glik per Simy che quindi rende ininfluente la posizione dell’attaccante nigeriano. Nella ripresa la chiusura di Zanellato su Caprari è regolare, giusto non fischiare il rigore.

ATALANTA-GENOA—   L’arbitro Marinelli in non sbaglia negli episodi chiave, anche se si perde qualcosa qua e là. Al 28’ manca un giallo a Criscito per il secondo intervento consecutivo alle spalle su Ilicic, mentre nel recupero è Freuler a essere risparmiato dall’ammonizione per un fallo reiterato sulla ripartenza di Behrami. I nerazzurri protestano nel finale per due interventi in area: non c’è però mani di Goldaniga sul tocco di Muriel, mentre Czyborra non commette fallo su Lammers. L’unico dubbio al 69’, quando Behrami rischia un po’ nel contrastare Miranchuk, che sbaglia il controllo a pochi metri da Perin: Marinelli non dà rigore e ci può stare, anche se lo svizzero nello slancio tocca il russo da dietro dopo l’errore nello stop. Giusto comunque che il Var taccia, non è un chiaro ed evidente errore. All’86’ non punito un mani di Djimsiti: il Var non può nulla, perché l’episodio avviene appena fuori area.

(Fonte Gazzetta dello Sport)

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