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Processo Aemilia, confermata in appello la condanna a Vincenzo Iaquinta: il campione del mondo dovrà scontare due anni

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E’ stata confermata in appello la condanna a due anni per Vincenzo Iaquinta, ex azzurro campione del mondo con l’Italia nel 2006, imputato nel processo Aemilia per reati d’armi

All’ex calciatore, tuttavia, i giudici hanno concesso il beneficio della sospensione condizionale della pena detentiva.

Pena ridotta da 19 a 13 anni, invece, per il padre dell’ex calciatore, Giuseppe Iaquinta, imprenditore, accusato di associazione mafiosa.

 Cinquantacinque minuti. Tanto è durata la lettura della sentenza di appello di Aemilia, pronunciata poco fa nell’aula bunker del carcere della Dozza di Bologna. Ben 118 gli imputati, 33 dei quali accusati di associazione mafiosa: per loro la Procura generale aveva chiesto oltre mille anni di pene complessive.

Novantuno i condannati e quasi 700 gli anni di reclusione inflitti dalla Corte d’Appello di Bologna; 27 invece tra assoluzioni, proscioglimenti e prescrizioni.

(Fonte AdnKronos)

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