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L’Udinese argentina è uno spettacolo, ora è vietato distrarsi

L’Udinese di Gotti non si ferma più, anzi ci ha preso gusto e dopo la sosta forzata a causa del maltempo che ha portato al rinvio della gara contro l’Atalanta, ha ottenuto un altra vittoria di quelle pesanti, superando meritatamente il Torino.

Terza vittoria consecutiva per i bianconeri friulani che si rilanciano in classifica mostrando una chiara identità di gioco e la mentalità giusta per poter fare risultato anche in trasferta.

Una gara gestita agevolmente dall’Udinese, formazione ben messa in campo e superiore qualitativamente al Torino che dopo questo ko interno si trova in una pessima situazione di classifica. Nonostante questa evidente superiorità i granata erano riusciti a riportarsi in parità con una clamorosa rimonta in due minuti a causa di due ingenuità difensive dei bianconeri che rischiavano di rovinare tutto ciò di buono che avevano prodotto fino a quel momento. Poi però ecco la reazione da grande squadra da parte dei friulani che con grande lucidità e inteligenza tattica sono riusciti a riportarsi in vantaggio. Un salto di qualità questo dal punto di vista mentale da parte dei ragazzi di Gotti, tecnico che finalmente ora sta vedendo i frutti del suo grande lavoro di questo periodo.

Squadra ordinata e ben messa in campo quella di Gotti in cui hanno fatto la differenza la presenza di elementi di qualità e talento come Pereyra pedina oramai fondamentale nello scacchiere bianconero, l’imprevedibilità e la velocità di Pussetto, l’indiscutibile talento di Rodrigo De Paul, insomma questa Udinese ha tutto per divertire e divertirsi. La formazione di Gotti grazie alle ultime vittorie ha acquisito autostima e consapevolezza dei propri mezzi e la sensazione è che questa squadra abbia ancora ampi margini di miglioramento considerando ad esempio che un elemento come Deulofeu non è ancora al massimo della sua condizione fisica, ma il valore del giocatore non si discute.

Dove può arrivare questa Udinese? Difficile dirlo, ma l’impressione è che più di qualcuno dovrà ricredersi riguardo a certe critiche (forse troppe e ingenerose) piovute nei confronti dei bianconeri a inizio stagione, ma si sa che nel calcio quello che contano sono i risultati e i friulani ora stanno raccogliendo il frutto di un duro lavoro da parte dello staff tecnico e dei giocatori.

Certo è che un giocatore come Pereyra avrebbe fatto comodo anche a più di qualche big, è centrocampista completo, ha qualità, tecnica, velocità, intelligenza tattica, senso del gol, insomma ha tutte le armi per disputare un campionato da protagonista. Vederlo poi giocare in compagnia di Pussetto e De Paul è uno spettacolo per chi ama questo sport.

Ora l’Udinese deve continuare su questa strada, le scelte non mancano a Gotti che in questa stagione ha una certa abbondanza in tutti i reparti, anche se l’infortunio di una pedina difensiva fondamentale come Nuytinck è un fastidioso imprevisto di cui il tecnico friulano avrebbe fatto volentieri a meno.

Udinese (3-5-2): Musso 6; Bonifazi 6.5, Nuytinck 6.5(43′ Becao 6.5), Samir 5 ; Larsen 6,5, De Paul 7.5, Walace 6.5(16′ st Mandragora 6), Pereyra 7 (36′ st Makengo s.v), Zeegelaar 6; Pussetto 7.5(36′ st Lasagna 6), Deulofeu 6(16′ st Nestorovski 7 ).All.: Gotti 7

Massimo Liva

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Seguo con interesse l'Udinese e in generale tutto il calcio

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