Connect with us

calcio estero

Chi è Sebastian Coltescu, l’arbitro romeno che rischia la radiazione per il caso Webo

Le espressioni razziste rivolte dall’arbitro romeno al camerunese Webo nei minuti iniziali della sfida tra Psg e Basaksehir, hanno alzato un inevitabile polverone da cui Coltescu difficilmente uscirà indenne

Per il direttore di gara romeno, ieri nelle vesti di quarto uomo, come riporta la Gazzetta dello Sport, si prefigura la radiazione e il brusco capolinea di una carriera arbitrale che durava da 16 anni.

Arbitro internazionale da 16 anni, Coltescu aveva ottenuto la promozione dopo ben 355 presenze nei campionati nazionali, dove si era costruito la fama di duro per la propensione a distribuire cartellini (oltre 2 mila quelli sventolati in carriera).

In patria ha comunque fatto discutere per alcuni arbitraggi polemici, tra cui un polemico 0-0 tra Gaz Metan e Brasov che (tra rigori contestati e mancate espulsioni) gli costò la sospensione per un intero girone di campionato.

In Europa aveva finora accumulato direzioni in Champions ed Europa League, ma con le frasi razziste rivolte alla panchina del Basaksehir si è tagliato le gambe.

Immediato e inevitabile l’unanime ripudio nei suoi confronti, mentre la stampa romena ha colto l’occasione per ricordarne le vicissitudini passate e recenti.

È così emerso che Coltescu finì nell’occhio del ciclone già 12 anni fa per una tentato suicidio su cui scavarono per giorni stampa e televisioni, tirando in balla presunte delusioni amorose e invidie professionali.

Ma è anche emerso come gli ultimi mesi di Coltescu siano stati un autentico incubo, dalla morte di entrambi i genitori stroncati da un male incurabile al divorzio (il secondo dopo quello del 2007) consumatosi per volontà dell’ormai ex moglie.

Oltre alle prime testimonianze raccolte da giocatori e membri dello staff di entrambi i club che hanno assistito da vicino al fattaccio, ci sarebbero anche delle registrazioni che inchiodano pesantemente Coltescu, a quanto pare ripreso più volte a rivolgere frasi ed espressioni denigratorie nei confronti di alcuni giocatori del Basaksehir.

Il termine “negro” indirizzato a Webo pare sia stato solo l’ultima offesa che ha fatto esplodere la panchina turca e che rischia di mettere fine alla carriera arbitrale di Coltescu, che a fine gara è stato prelevato dai commissari Uefa e portato in albergo senza poter incrociare giocatori o giornalisti.

Si dice che abbia ammesso di avere usato una frase infelice “per eccesso di confidenza”, ma le conseguenze saranno pesanti.

La federazione romena (Rfr) ha preso ufficialmente le distanze dall’accaduto e ribadito la “ferma condanna verso ogni atto o azione a fondo razzista e xenofobo”.

Coltescu prova a liquidare la polemica in modo quasi sbrigativo. “Cercherò di restare calmo, non leggerò alcun sito o giornale nei prossimi giorni”, ha dichiarato al portale romeno ProSport, aggiungendo che “chiunque mi conosca, sa che non sono razzista” ma nel frattempo, su Coltescu aleggiano le prime conseguenze concrete.

Ad anticipare possibili provvedimenti è il ministro dello Sport romeno, Inout Stroe, che, oltre a “condannare con fermezza qualsiasi tipo di espressione dai connotati razzisti o discriminatori”, ha annunciato “azioni nel breve tempo possibile”.

(Fonte Gazzetta dello Sport)

loading...

Click to comment

Rispondi

Serie A


I nostri partner…

Ti Consigliamo…

Seguici anche su Radio Momenti di Calcio

Ascolta “Lo show di Momenti di Calcio” su Spreaker.

 

In Diretta, Tutti i lunedì dalle 18:15 cliccando QUI

Seguici su Facebook!

RSS Brevi Sport

Collabora con noi

Contattaci…

Contattaci al n. 3341942054 oppure scrivici a commerciale@momentidicalcio.com

RSS Dal mondo

La nostra rubrica… Saranno Campioni?

Contattaci…

Contattaci al n. 3341942054 oppure scrivici a commerciale@momentidicalcio.com



La nostra rubrica: La Storia del Calcio

More in calcio estero