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La moviola della domenica: giornataccia per Maresca a Roma,mancano un rigore alla Samp e le espulsioni di Obiang e Silva, severa quella di Petriccione

Ecco la moviola delle partite della domenica che tante polemiche hanno scatenato nel post gara soprattutto a Roma con il commento della Gazzetta Dello Sport

VERONA-CAGLIARI (MANGANIELLO)

All’8’ del primo tempo Di Carmine segna in tap-in su una conclusione di Faraoni terminata sul palo alla destra di Cragno, ma si trovava in posizione di fuorigioco al momento del tiro del compagno. L’assistente Cipressa non alza la bandierina, ma interviene alla Var Pasqua ad annullare la rete. Buono, invece, al 21’ il gol di Zaccagni: Faraoni autore dell’assist parte da posizione regolare. Qualche dubbio a inizio ripresa su una spinta di Walukiewicz a Zaccagni in area rossoblù. Il centrocampista del Verona sembra prendere posizione e il contatto c’è, ma Manganiello non interviene ritenendo lieve la spinta, decisione confermata dal Var che non chiama il direttore di gara alla review. Giuste le due ammonizioni per Ceccherini (era in diffida, sarà squalificato) e Salcedo per falli su Joao Pedro e Tripaldelli.

PARMA-BENEVENTO (SACCHI)—   Otto cartellini gialli, equamente distribuiti da Sacchi. Partita dura (vedere l’entrata che costa l’ammonizione a Improta su Busi all’83’), senza episodi particolari, ma con un paio di imprecisioni del fischietto di Macerata. La più evidente al 75’, quando Tuia va in tackle a gambe unite su Brunetta al limite dell’area campana: intervento pericoloso, da rilevare e sanzionare con il giallo, ma che Sacchi ignora del tutto.

CROTONE-NAPOLI (MARINELLI)—   Marinelli estrae subito il cartellino giallo per Koulibaly, che ferma con le cattive Messias nei pressi dell’area di rigore azzurra. Al 15’ Petagna va giù dopo un corpo a corpo con Marrone all’interno dei 16 metri calabresi: l’arbitro di Tivoli non interviene e fa bene, è un “contattino” non da calcio di rigore. Anche perché il metro di Marinelli non è giustamente largo e lo dimostra poco dopo non fischiando sui contrasti Demme-Reca e Pereira-Insigne. Corretta l’ammonizione per Cuomo al 45’, reo di franare su Lozano lanciato in velocità: L’espulsione arriva invece a inizio ripresa, per un fallo di Petriccione su Demme. Il centrocampista del Crotone protesta per il fischio, Marinelli non estrae nemmeno un cartellino, poi ci pensa il Var Nasca a richiamare l’arbitro al monitor: l’entrata è alla ricerca della palla, ma con i tacchetti in avanti e la gamba alta, anche se viene ritratta dopo aver appena toccato il tedesco. Marinelli sventola quindi il rosso e qualche dubbio rimane, soprattutto sull’intervento del Var: era un chiaro ed evidente errore? Regolare al 58’ il raddoppio del Napoli: Lozano è tenuto in gioco da Luperto sul traversone di Insigne. Severa l’ammonizione a Politano per simulazione: l’attaccante di Gattuso pare scivolare, più che cadere per ingannare l’arbitro.

SAMPDORIA-MILAN:   Partita densa di episodi. Al 37’ rischia molto Adrien Silva, già ammonito, che entra in netto ritardo su Calabria. Poco prima del riposo, il rigore per il Milan che sblocca il match: Jankto si fa anticipare dal colpo di testa di Hernandez, la palla sbatte poi sul braccio largo del ceco della Samp e il fischio è inevitabile. Al 55’ altro tocco di mani, stavolta in area rossonera, di Gabbia sulla girata di Tonelli: anche questo sarebbe da penalty, non fosse che il difensore ospite sia prima vittima di un’evidente spinta dell’avversario. Al 63’ giusto il giallo e non il rosso a Candreva che prende per l’orecchio Tonali: non è condotta violenta. Negato al 69’ un rigore ai padroni di casa: Romagnoli salta e con il braccio largo colpisce sul volto Damsgaard. Calvarese non fischia, il Var non può intervenire perché l’entità del contatto è valutabile in campo, ma sarebbe da penalty.

ROMA-SASSUOLO: Giornata nera per l’arbitro Maresca. Il direttore di gara di Napoli, contestatissimo dai giallorossi durante e dopo la sfida con il Sassuolo, ha sbagliato tutto o quasi. Partiamo dal metro di giudizio: severissimo nel primo tempo (i giallorossi rimediano 4 gialli su 5 falli), molto più morbido nella ripresa

All’11’ Pedro, uno dei giocatori più corretti che ci siano, alza la gamba verso Berardi che si spaventa e si ritrae: il contatto è quasi inesistente, ma Maresca non ha dubbi e sventola il giallo verso lo spagnolo. Al 40′ ancora Pedro interviene con un fallo tattico su Lopez, secondo giallo e espulsione. Questo c’era, ma il primo è molto dubbio. Ed è proprio su questo che a fine primo tempo, complice pure la tensione per il gol appena annullato a Mkhitaryan post Var (per Maresca, a due passi, era tutto regolare), Fonseca non riesce a trattenere la rabbia e va a protestare con l’arbitro, che senza esitazione tira fuori il rosso anche per l’allenatore.

l Var annulla al 75′ un gol a Haraslin in fuorigioco. Poi Maresca ci mette di nuovo del suo: al 78′ Obiang fa un’entrata killer sulla caviglia destra di Pellegrini (costretto poi a lasciare il campo). Tutti aspettano giustamente il rosso, per l’arbitro è soltanto giallo e Guida dalla Var non interviene. Non è finita. All’81’ Spinazzola entra in area e tenta il cross: Ayhan si gira e con la mano destra colpisce il pallone. Maresca non vede (e non era semplice) o comunque non valuta il tocco falloso così come del resto fa anche il Var.

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