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Juventus, nella notte della qualificazione si spegne la stella di Dybala

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Nella notte della qualificazione europea agli ottavi spicca in negativo la prestazione di Paulo Dybala

Atteso al riscatto dopo una prima parte di stagione da comprimario, l’argentino ha invece nuovamente steccato, risucchiato tra le linee strette del Ferencvaros e mai capace di trovare lo spunto necessario per saltare un avversario o servire un compagno.

Un’involuzione in parte inspiegabile e che Andrea Pirlo ha in qualche modo sottolineato invitando la Joya a un atteggiamento più propositivo. 

Più che tecnico o fisico, il punto sembra però mentale. Intanto Dybala sta evidentemente patendo il ruolo da comprimario, sia pure di lusso, di una Juve in cui lui si immagina come protagonista.

Quindi tutte le discussioni attorno al suo rinnovo di contratto sembrano non lasciarlo tranquillo e hanno alzato di parecchio di livello di mal sopportazione dell’ambiente bianconero con una parte non insignificante del popolo juventino che non dimentica di sottolineare come certe prestazioni facciano a pugni con le richieste, 15 milioni a stagione, avanzate dall’agente di Paulo alla società.

Siamo insomma a una resa dei conti che non fa bene a nessuno. Non al giocatore, in palese difficoltà, e non alla squadra, che nonostante il valore indiscutibile dei suoi attaccanti non ha poi troppe alternative alla coppia Ronaldo-Morata. Dybala serve alla Juve e serve a Pirlo.

Perché in linea teorica è una variante importante nella manovra offensiva e perché, specie in partite complicate come quella di ieri sera, proprio i suoi colpi sarebbero utile ad aprire la scatola di formazioni che ti aspettano chiuse. 

(Fonte Sportmediaset)

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