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Amichevoli: pari tra Olanda e Spagna, vincono Italia, Germania e Polonia. Portogallo ne fa sette, tonfo Francia

L’Italia, guidata da Evani in panchina, ha vinto 4-0 l’amichevole di Firenze contro l’Estonia. È di Vincenzo Grifo il volto in copertina del match. Il centrocampista del Friburgo ha firmato una doppietta al 14′ e un rigore al 75′; sul tabellino dei marcatori anche Bernardeschi (27′) e Orsolini che ha procurato e realizzato un rigore.

Una sgambata per mettere alla prova qualche volto nuovo e far entrare nel giro della Nazionale giovani futuribili. Nella sfida contro l’Estonia l’Italia non ha dovuto accelerare per portare a casa un netto 4-0, frutto di un avversario modesto e di un divario tecnico evidente. Di positivo per gli Azzurri oltre al risultato c’è stato un atteggiamento propositivo e l’esordio di cinque ragazzi. Protagonista Grifo, ma segnali incoraggianti anche da Bernardeschi. Il successo però, alla fine, serve più che altro a consolidare la propria posizione nella classifica speciale da cui verranno tratte le teste di serie in vista del sorteggio per le qualificazioni al Mondiale del 2022.

Con due gol per tempo l’Italia, guidata da Evani per via dell’assenza forzata di Mancini, ha liquidato la pratica estone. Con il 4-3-3 ibrido ormai marchio dell’era manciniana, con due registi e una mezzala pronta a inserirsi, la Nazionale ha trovati il vantaggio con un grandissimo gol di Grifo, assistito da Lasagna al limite dell’area per un destro a giro che dopo aver baciato il palo si è infilato in porta. Il raddoppio, al 27′, ha portato la firma rabbiosa di Bernardeschi che, partendo dalla destra, si è accentrato esplodendo il mancino vincente sul primo palo.

Nella ripresa il ritmo si è abbassato ulteriormente tra un cambio e l’altro, salvo subire un’accelerata nel finale con due calci di rigore per gli Azzurri. Il primo conquistato da Gagliardini con una percussione centrale, e realizzato da Grifo per la doppietta personale. Il secondo, invece, preso e trasformato in rete da Orsolini, al secondo gol in altrettante presenze con la maglia dell’Italia.

IL TABELLINO

ITALIA-ESTONIA 4-0
Italia (4-3-3): Sirigu; Di Lorenzo, D’Ambrosio (35′ st Calabria), Bastoni, Emerson (26′ st Lu. Pellegrini); Soriano, Tonali (1′ st Pessina), Gagliardini; Bernardeschi (26′ st Orsolini), Lasagna (26′ st Pellegri), Grifo (35′ st El Shaarawy). A disp.: Cragno, Meret, Bonucci, Ferrari, Jorginho, Locatelli. Ct.: Evani. 

Estonia (4-2-3-1): Meerits; Teniste (1′ st Lilander), Baranov, Mets, Pikk (33′ st Jarvelaid); Ainsalu (1′ st Tunjov), Soomets; Liivak, Miller (13′ st Sorga), Marin (1′ st Tur); Sappinen (13′ st Lepik). A disp.: Hein, Igonen, Anier, Kuusk, Sinyavskiy, Tamm. Ct.: Voolaid.

Arbitro: Obrenovic (Slovenia)

Marcatori: 14′ Grifo, 27′ Bernardeschi, 30′ st rig. Grifo, 41′ st rig. Orsolini

Ammoniti: D’Ambrosio (I); Tunjov, Lepik (E)

Nelle altre gare amichevoli di serata Olanda e Spagna pareggiano 1-1 nell’amichevole di lusso giocata ad Amsterdam. Al vantaggio di Canales al 19’ (assist di Morata) risponde al 47’ van de Beek. Un gol di Waldschmidt basta alla Germania per battere 1-0 la Repubblica Ceca. La Polonia (con Milik in campo dal 1’) batte 2-0 l’Ucraina. Netto 7-0 del Portogallo su Andorra: un gol per Ronaldo. Vincono Belgio (2-1 sulla Svizzera) e Danimarca (2-0 alla Svezia). 3-3 fra Turchia e Croazia.

OLANDA-SPAGNA 1-1

Finisce in parità il match più atteso della serata, quello tra la nazionale Oranje e le Furie rosse. Sono gli ospiti a partire meglio e a passare in vantaggio al 19’: bella azione individuale di Morata, passaggio in profondità per Sergio Canales e bel diagonale di quest’ultimo che beffa Bizot. La ripresa si apre con il pari degli uomini guidati dal ct Frank de Boer: è il 49’, infatti, quando un cross dalla tre quarti di Wijndal, apparentemente senza troppe pretese, rimbalza per due volte in area prima di arrivare tra i piedi di van de Beek, che si ritrova solo davanti a Simon e ha la freddezza giusta per batterlo. La partita è viva fino alla fine, con l’Olanda vicina un paio di volte a completare la rimonta con Depay, bloccato efficacemente dal portiere dell’Athletic Bilbao. Nel finale si vede in campo Sergio Ramos, che entra all’85’ al posto di Iñigo Martinez: per il capitano del Real Madrid è la presenza numero 176 in nazionale, raggiunto Buffon nella classifica assoluta relativa alle presenze internazionali.

GERMANIA-REPUBBLICA CECA 1-0

Basta una rete di Waldschmidt al 14’, a una Germania a dir poco sperimentale, per battere la Repubblica Ceca in una ‘classica’ mitteleuropea. L’azione del gol parte da un gran tiro di Neuhaus parato da Pavlenka: il pallone respinto finisce però tra i piedi di Philipp Max che lo serve a centro area dal lato sinistro e trova il pronto intervento dell’attaccante del Benfica. Waldschmidt si avvicina un paio di volte al raddoppio prima dell’intervallo, ma il portiere ceco evita il tracollo e gli ospiti restano in partita fino alla fine, quando sono gli interventi del portiere tedesco, Kevin Trapp, a salvare il risultato negli ultimi minuti, con un paio di parate su pericolose azioni da palla ferma.

POLONIA-UCRAINA 2-0

Si rivede in campo Arkadiusz Milik, e anche se il bomber separato in casa al Napoli non segna può vesteggiare la vittoria della prossima avversaria in Nations League dell’Italia. Il match, in realtà, sembra iniziare male per i padroni di casa. Al 12’ Yarmolenko viene atterrato in area da Bochniewicz e si guadagna così un calcio di rigore, ma lo stesso attaccante, dal dischetto, angola troppo il tiro e pur spiazzando il’bolognese’ Skorupski colpisce il palo. La partita è equilibrata fino al 41’, quando una topica del portiere Andryi Lunin (riserva al Real Madrid), che avanza fin quasi al centrocampo e sbaglia il rinvio, lascia Piatek lobero di concludere dalla distanza a porta vuota per l’1-0. La nazionale allenata da Shevchenko non recupera fiducia e affonda nella ripresa: basta il gol di Jakub Moder, entrato proprio al posto di Milik, per portare i padroni di casa sul 2-0. Poche le emozioni nel finale: prossimo appuntamento per i polacchi il 15 novembre contro gli Azzurri.

PORTOGALLO-ANDORRA 7-0

Cristiano Ronaldo gioca il secondo tempo di una partita che rispetta ampiamente il pronostico della vigilia, che vede i lusitani strapazzare la nazionale del Principato pirenaico segnando ben sette reti. Il primo tempo, in realtà, vive su ritmi piuttosto bassi, anche se Pedro Neto porta in vantaggio la nazionale di casa all’8’ e Paulinho raddoppia al 29’, portando le due squadre all’intervallo sul 2-0. Nella ripresa entra CR7 e il Portogallo si scatena: Renato Sanches sigla il tris proprio su assist di CR7 e al 56’ Paulinho fa doppietta di testa al 61’ per il poker. A un quarto d’ora dalla fine, un autogol di Garcia vale il 5-0 e negli ultimi minuti c’è gloria proprio per Ronaldo, che su assist del terzino del Napoli Mario Rui mette a segno la sesta rete. Al minuto 88 l’ultima rete della serata, messa a segno dal giovane talento dell’Atletico Madrid Joao Felix.

BELGIO-SVIZZERA 2-1

Roberto Martinez mantiene la ‘promessa’ fatta all’Inter e dispensa Lukaku dall’amichevole di scena a Heverlee. La partita inizia male, però, per i belgi: al 13’, infatti, Admir Mehmedi è scaltro a inserirsi tra le linee difensive e ad approfittare del retropassaggio completamente sbagliato di Bornauw. Dopo l’intervallo però i Diavoli rossi si ritrovano e la ribaltano grazie a Michy Batshuayi: al 49’ il bomber attualmente in forza al Crystal Palace scatta efficacemente sul filo del fuorigioco prima di battere Mvogo, al 71’ è sempre lui a completare la rimonta grazie a una splendida girata a centro area che non lascia scampo al portiere avversario. Nel finale non basta l’assedio dei rossocrociati: a vincere è la nazionale di casa.

TURCHIA-CROAZIA 3-3

Gol e spettacolo ad Istanbul tra la nazionale allenata da Senol Gunes e i vicecampioni del mondo. Ad aprire le marcature è un calcio di rigore realizzato al 23’ da Cenk Tosun (fallo di Vida sullo stesso attaccante dell’Everton), ma neanche dieci minuti dopo l’ex Crotone e Sampdoria Ante Budimir pareggia approfittando della dormita difensiva di Mert Cetin, difensore in forza all’Hellas Verona. I turchi tornano però in vantaggio al 41’, quando Deniz Turuc raccoglie il lancio lungo di Erkin, supera in velocità la difesa e batte Sluga con un diagonale preciso. Nella ripresa la Croazia entra con il piglio giusto e ribalta la situazione tra il 53’ e il 56’: prima l’atalantino Pasalic, dimenticato dalla difesa avversaria, batte Cakir da pochi passi, poi Brekalo sfrutta un altro errore del reparto arretrato e batte di testa l’estremo difensore avversario. Passano altri due minuti, però, e la Turchia riacciuffa il pari: a firmare il gol del 3-3 è l’ex romanista Cengiz Under con un gran destro, su assist di tacco da parte di Tosun. Nel finale molte sostituzioni e ritmo più basso, il punteggio non cambia più.

DANIMARCA-SVEZIA 2-0

Prosegue il momento no della nazionale svedese, ‘distratta’ anche dalle polemiche riguardanti le parole di Zlatan Ibrahimovic e la risposta del presidente federale Karl-Erik Nilsson al bomber del Milan. Dopo le sconfitte in Natione League contro Croazia e Portogallo, infatti, arriva anche il ko in casa della Danimarca, un 2-0 maturato nella ripresa per gli uomini del ct Kasper Hjulmand (che schiera Eriksen nei primi 45 minuti, prima di lasciarlo negli spogliatoi dopo l’intervallo). Il vantaggio, infatti, arriva al 61’ con Jonas Wind, bravo a farsi trovare da solo a un passo dalla linea di porta sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Al 74’ il gol del raddoppio, segnato da Alexander Bah: bella l’azione corale che lancia verso la porta avversaria l’attaccante del SønderjyskE, in gol alla prima presenza in nazionale.

FRANCIA-FINLANDIA 0-2

Inatteso ma al tempo stesso indolore il tonfo interno della Francia contro una Finlandia che si appresta a dare il massimo nei prossimi giorni per trovare la promozione nella Lega A di Nations League. A decidere l’incontro sono tre minuti di totale amnesia da parte dei transalpini, intorno alla mezz’ora del primo tempo: al 28’ Marcus Forss viene servito efficacemente da Karjalainen e batte Mandanda in uscita, tre minuti dopo Valakari fa 2-0 con un fantastico tiro di sinistro da oltre venti metri, approfittando di una difesa immobile. Ai campioni del mondo in carica non bastano gli ingressi di Martial, Griezmann e Kanté nella ripresa: la nazionale ospite, allenata dal ct Markku Kanerva, resiste nonostante il 28% di possesso palla a proprio favore e le 24 conclusioni concesse agli avversari, e conquista una vittoria di prestigio contro una Francia che dovrà sicuramente alzare il livello nelle sfide conclusive del girone di Nations League se vorrà avanzare alla fase finale.

(Fonte Sportmediaset)

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