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Juventus, perchè sì e perchè no: Edin Dzeko può essere l’attaccante giusto per la squadra bianconera?

Edin Dzeko è vicinissimo a vestire la maglia della Juventus. Primo nome di Pirlo per l’attacco, il bosniaco ha sbaragliato la concorrenza dopo la fumata nera. È il nome giusto per la maglia numero 9 della squadra campione d’Italia in carica? 

Perché sì.

È la spalla perfetta per Cristiano Ronaldo. E per questo, probabilmente, il preferito di Andrea Pirlo. Fisico e anche tecnico, pronto a farsi da parte per esaltare i compagni: tra i tanti nomi accostati alla Vecchia Signora, Dzeko è quello che, con le dovute differenze, ricorda più da vicino Benzema. Cioè il partner d’attacco col quale CR7 ha vissuto i suoi anni migliori.

Questione di bilancio. Abbandonare la pista Suarez per puntare su Dzeko non è una scelta economica: il costo delle due operazioni, in sostanza, è estremamente vicino. Rispetto ad altri profili (lo stesso Milik, ma anche attaccanti più giovani), è abbastanza oggettivo che si parli di cifre nettamente inferiori. E che nel mercato post Covid faccia comodo.

In Europa ci sa fare. Da quando è a Roma, Dzeko ha segnato 26 gol in 43 partite a livello continentale. 15 in 27 di Champions League. Tolto Ronaldo, nessun altro attaccante tra quelli accostati alla Juventus di recente può vantare una media realizzativa così alta a livello continentale. Per restare tra quelli che vestono la maglia bianconera già a oggi, Dybala ha segnato 14 gol in Champions League, nello stesso numero di partite giocate da Dzeko.

Perché no.

L’età. 34 anni, e si va per i 35. Nato il 17 marzo 1986, Dzeko non è un rinforzo “verde”. È ancora al top della forma e incognite fisiche non ve ne sono: l’anno scorso ha letteralmente trascinato la Roma. Detto questo, è un acquisto per l’anno prossimo, se tutto va bene per la stagione successiva. Poi servirà tornare sul centravanti. E il rimpianto per qualche occasione persa resta. Qualcuno ha detto Haaland?

Suarez è di categoria superiore. Allegri diceva che ci sono, le categorie. Per gli allenatori e anche per i giocatori. Il Pistolero in carriera ha segnato di più e ha vinto di più. Molto di più, in entrambi i casi: oltre 100 gol di differenza, con meno partite giocate. E 16 trofei con i club a 6. Non sarà simpatico da dire per Dzeko, ma l’uruguaiano è di un livello superiore.

Ha vinto poco. Anche al di fuori del confronto con Suarez, il bosniaco ha alzato l’ultimo trofeo nel lontano 2014. In Europa, dicevamo, ci sa fare, ma non ha mai conquistato la Champions e neanche l’Europa League. Da questo punto di vista, è sicuramente affamato. Ma, come rovescio della medaglia, non alza più di tanto il livello medio di palmares dei giocatori della Juve

Fonte: Tuttomercatoweb

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Redattore, appassionato di calcio italiano ed estero... Curo e seguo con molta attenzione tutti i migliori campionati esteri.

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