Il 2 maggio scadrà il termine per il pagamento dell’ultima rata dei diritti tv e, in base ai contratti, Sky, Dazn e Img sono tenuti a versare in totale 233 milioni di euro.
La scorsa settimana, però, come scrive il Corriere dello Sport, hanno provato a cambiare le carte in tavola.
Sky ha proposto di trovare un accordo su un riequilibrio dei pagamenti – taglio tra i 120 e 140 milioni in caso di ripresa del campionato, di 255 in caso di stop definitivo – prima di arrivare a saldare l’ultima tranche mentre Dazn e Img hanno chiesto una dilazione, ma prospettando a loro volta un taglio per le rispettive quote.
Il risultato è che la Lega si è infuriata e ha riposto, tramite lettera, ribadendo scadenze e termini dei contratti, che non prevedono scappatoie qualora non sia possibile disputare le partite per ragioni non imputabili ai club o alla stessa Lega.
Evidentemente, è proprio questo il caso, visto che lo stop è stato imposto dal governo a causa dell’emergenza sanitaria provocata dal coronavirus.
Le televisioni, nonostante il tempo ridotto, si augurano che si possa ancora trovare un accordo. E, infatti, assicurano che i canali con la Lega, seppur in via informale, non si sono interrotti.
Già ma senza intesa cosa accadrà? Pagheranno o non pagheranno? Beh, la seconda ipotesi sarà considerata dalla serie A come un “atto di guerra” e a quel punto scatterà la controffensiva. Ovvero si passerà alle vie legali e quindi alle ingiunzioni di pagamento. Infatti verranno emesse le fatture e per venerdì è stata convocata un’assemblea con i diritti tv al primo punto dell’ordine del giorno.
(Fonte Corriere dello Sport)
