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La moviola di Milan-Juventus: il disastro di Valeri scontenta tutti

L’arbitraggio di Valeri nella semifinale di andata della Coppa Italia tra Milan e Juventus, viene giudicato negativamente praticamente in maniera unanime e, come scrive Sportmediaset, ha scatenato la rabbia sia dei tifosi rossoneri che bianconeri e diviso, ovviamente sul rigore concesso a Ronaldo, anche i due tecnici Pioli e Sarri (per il primo il penalty è inesistente, per il secondo netto, ndr).

Graziano Cesari, ed arbitro e moviolista tv, afferma che la direzione di gara è stata ampiamente insufficiente e molto confusa e ha analizzato i vari episodi del match che vi riportiamo estratti da Sportmediaset.

AMMONIZIONI A IBRA, HERNANDEZ E CASTILLEJO

“In assoluto la gestione dei gialli non è stata coerente, perché a volte Valeri ha adottato una linea permissiva, come vedremo dopo nei “casi” Kessie e Rebic, altre volte ha fatto immediato ricorso ai cartellini. Partiamo da Ibra: al 29′ lo svedese salta di testa con De Ligt e lo colpisce con una manata al volto. Giallo ineccepibile. Ineccepibile è anche l’ammonizione di Hernandez al 42′ per fallo su Dybala, ma l’azione è la diretta conseguenza di due errori consecutivi di Valeri che prima concede una punizione al limite al Milan per fallo inesistente di Dybala su Ibra, poi lascia correre una spallata molto ruvida ed evidente dello stesso argentino su Bennacer. Non dimentichiamoci che il fallo di Hernandez è immediatamente successivo a quello della Joya. Infine l’ammonizione di Castillejo: anche questa è corretta, perché la reazione dello spagnolo è scomposta anche se il fallo che viene sanzionato da Valeri e che scatena la rabbia di Castillejo è inesistente. Nessun dubbio, infine, sulle sanzioni a Kessie (fallo su Dybala) e Ramsey (unico ammonito della Juve, fallo su Hernandez)”.

LE GOMITATE DI KESSIE E REBIC

“Al 58′ Kessie colpisce a centrocampo con una gomitata Cuadrado. Valeri viene richiamato dal Var, ma chiude la questione dicendo di aver visto tutto e valutando non volontaria la sbracciata del giocatore del Milan. La decisione è in linea con la condotta di gara permissiva, ma confusa, dell’arbitro. In realtà il cartellino rosso poteva starci anche se rimane qualche dubbio sulla volontarietà. Meno dubbi, dal mio punto di vista, sul rigore non concesso a Cuadrado per un’altra manata, questa volta di Rebic, al 20′ della ripresa: l’intervento dell’attaccante croato è scomposta e crea danno al colombiano della Juve, quindi per me il rigore poteva starci”.

IL RIGORE SU RONALDO

“Non ho nessun dubbio: il rigore non c’era. Intanto, come ha ricordato Pioli, l’azione nasce da un fallo evidente di Alex Sandro su Ibrahimovic. Poi va analizzata la dinamica del fallo di Calabria: il difensore del Milan salta di testa, non trova il pallone, e quando è ancora in area viene colpito dal pallone calciato da Ronaldo mentre è di spalle, anche se con il braccio largo. L’episodio è molto simile a quello di Cerri in Cagliari-Brescia alla prima giornata per il quale venne concesso un rigore che lo stesso Rizzoli considerò sbagliato. Calabria è scomposto, ma è in volo e girato di spalle. Insomma, non poteva farci niente e non fa niente per ostacolare volontariamente Ronaldo. In sintesi devo dire che la direzione di Valeri è stata molto confusa, fuori fase e incoerente: il voto che merita il direttore di gara è 4”.

Giuseppe Sesto

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