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Difesa a tre o a quattro? No, Fonseca sceglie la due più uno

No, non stiamo dando i numeri, o meglio sì, ma sono quelli che raccontano della straordinaria duttilità tattica di Gianluca Mancini

Nelle ultime settimane, vista soprattutto l’emorragia di centrocampisti centrali, il tecnico portoghese ha fatto di necessità virtù, puntando sulla poliedricità del giovane difensore ex Atalanta.

Ma quella mostrata dalla Roma nelle ultime uscite è una difesa a tre o a quattro? Tale domanda è molto interessante e la risposta è che in realtà stiamo parlando di una difesa ibrida, che cambia a seconda della fase di gioco in cui si trova.

In fase di possesso e costruzione: Mancini si abbassa in mezzo ai due centrali per smistare il pallone dal basso verso i centrocampisti puri o verso gli esterni, dove i terzini sono stati incaricati di coprire tutta la fascia, facendo così superiorità numerica con le ali d’attacco. con tale disposizione Fonseca ha una maggiore copertura nel caso di improvvisa perdita di possesso a centrocampo, potendo contare su tre centrali di difesa puri, e soprattutto complementari tra loro per caratteristiche, pronti a fronteggiare il pericolo;

Difatti, con l’onnipresenza mostrata da Smalling, testimoniata dal 100% di contrasti vinti finora, con l’abilità nei duelli aerei di Fazio, e con la rapidità nei recuperi proprio di Mancini, i giallorossi hanno un ottimo pacchetto difensivo, pronto a battagliare su ogni tipologia di attacco.

In fase difensiva su manovra avversaria: il numero 23 si alza sulla linea dell’altro mediano, i terzini si abbassano e si crea in questo modo un 4-2-3-1 o 4-5-1, a seconda del momento della partita e dell’avversario, in cui lo stesso Mancini e Veretout, suo partner fisso in queste ultime partite, formano un primo muro difensivo, teso a tamponare e rallentare le folate offensive avversarie, facilitando il compito degli altri difensori. in questo dinamica si garantisce la creazione di un argine difensivo più efficace nel recupero palla e copertura della porta.

Che sia a tre o a quattro, queste sono discussioni tattiche su cui ognuno può esprimere pareri; il dato oggettivo è che con tali modifiche, frutto anche delle circostanze, la Roma ha subito meno gol ed è parsa meno vulnerabile agli attacchi, oltre che più sicura dei propri mezzi.

Matteo Marsella

Studente di Scienze della Comunicazione a Roma Tre; appassionato di calcio fin da bambino

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