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Milan, ipotesi Shevchenko: ma per il momento Giampaolo non si tocca

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Marco Giampaolo resta lì dove si trova: Maldini e Boban sono decisi, perché sono convinti che Giampaolo possa trovare una soluzione.

Ma ci sarebbero anche poche possibilità al momento di trovare un allenatore diverso eppure uguale, per non sconfessare il progetto varato in questi mesi.

Ranieri potrebbe rappresentare l’uomo giusto per una unità di crisi, però significherebbe il ritorno a un tipo di calcio che i due dirigenti hanno mostrato di non gradire, quindi un notevole passo indietro. Quanto a Gattuso, difficilmente accetterebbe di tornare dopo tutto quello che è stato detto sul suo Milan in questi mesi.

E Shevchenko, l’ipotesi più gettonata in queste ore, resta opzione impraticabile.

Sheva è molto amico di Maldini e questa è probabilmente una delle considerazioni che ha dato il via alla suggestione.

Ma Andriy e il suo team ex rossonero (Mauro Tassotti e Andrea Maldera) hanno un contratto con la federazione ucraina difficile da disattendere, per un semplice motivo: l’Ucraina si sta giocando la qualificazione al prossimo campionato europeo ed è un compito che Sheva, legatissimo al suo paese, per nessun motivo vorrebbe lasciare a metà.

L’Ucraina ha ottenuto buoni risultati in Nations League e fra poco giocherà partite decisive, compresa quella di Kiev contro il Portogallo di Ronaldo.

In primavera, se la qualificazione sarà sfuggita, chissà. Ma in primavera potrebbe essere troppo tardi o troppo presto. Dipenderà tutto da Giampaolo. Che per ora resta al suo posto, su una panchina che scotta.

(Fonte Gazzetta dello Sport)

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