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Chi è Paulo Fonseca, l’allenatore chiamato a risollevare la Roma

La Roma ha finalmente sciolto le riserve e a breve annuncerà il nome del nuovo allenatore: il ballottaggio finale è stato vinto dal portoghese Paulo Fonseca, allo Shakhtar Donetsk da tre stagioni con cui ha vinto sette titoli.

Ma qual’è la storia di questo allenatore? I successi professionali di Fonseca non si limitano ai tre anni passati in Ucraina, ma cominciano nel 2012 alla guida del piccolo Paços de Ferreira con cui conquista il terzo posto in campionato e una storica qualificazione in Champions League. L’impresa gli vale la chiamata del Porto e il suo primo trofeo da allenatore, la Supercoppa di Portogallo ottenuta battendo il Vitoria de Guimaraes; in campionato la squadra non decolla e Fonseca viene esonerato, tornando la stagione seguente al Paços de Ferreira e nel 2015 firmando un biennale con lo Sporting Braga.

A Braga il tecnico mette in bacheca la Coppa di Portogallo sconfiggendo in finale il Porto, raggiunge i quarti di finale di Europa League e si piazza quarto in campionato, ottenendo a fine stagione la proposta dello Shakhtar Donetsk e accettando una sfida molto complicata soprattutto dal punto di vista ambientale a causa della situazione politica in Ucraina e a Donetsk in particolar modo.

Nelle ultime tre stagioni la consacrazione a livello internazionale, con la vittoria di tre campionati, tre coppe d’Ucraina e una Supercoppa d’Ucraina, oltre a partecipazioni costanti in Europa sia in Champions che in Europa League.

L’allenatore portoghese predilige il 4-2-3-1, con uno stile di gioco molto offensivo improntato al possesso palla prolungato, riassunto in queste sue parole: “Non rinneghiamo mai la nostra identità contro qualsiasi avversario. A noi piace avere il pallone, dominare la gara”.

In questo senso fondamentale sarà il ruolo dei terzini, che nello scacchiere di Fonseca sono chiamati a dare grande spinta in fase offensiva grazie alle sovrapposizioni: Florenzi e Karsdorp appaiono perfetti per il suo gioco, e il ritorno di Luca Pellegrini dal prestito a Cagliari potrebbe essere favorito proprio dall’insediamento del tecnico portoghese.

Gli esterni alti in fase di possesso palla si stringono molto vicino al trequartista, andando a dare supporto alla prima punta, solitamente tecnica e in grade di dare mobilità all’intero reparto: con la probabile partenza di Dzeko, la Roma andrà sul mercato alla ricerca di una prima punta ma Fonseca potrebbe puntare anche al rilancio di Schick, per caratteristiche simile a quel Facundo Ferreyra che nel triennio 2015/2018 ha occupato il ruolo di centravanti nello Shakhtar.

I lati negativi del gioco di Fonseca vengono evidenziati in fase difensiva, spesso vulnerabile agli attacchi in profondità degli avversari a causa della posizione di squadra molto alta. Sarà fondamentale per il tecnico portoghese conoscere a fondo il campionato di Serie A, molto più tattico e ricco di squadre abituate a giocare di rimessa per colpire in contropiede.

La Roma di Pallotta con Fonseca si prepara all’ennesima scommessa con un allenatore straniero, dopo Luis Enrique, Zeman e Rudi Garcia, ma sicuramente la scelta con più esperienza internazionale, pronta a ridare entusiasmo ad una piazza bisognosa di riaccendersi.

Filippo D’Orazio

Il calcio da sempre è l'amore di una vita, il giornalismo sportivo la mia passione e il mio lavoro

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