Wanda, storia di un “crollo” annunciato

La moglie ed agente del calciatore interista ha dato tutti i segnali per poter dire che sia ormai volta al capolinea la sua storia legata all’Inter.

Terminta la “telenovelas” Icardi, degna del successo delle più celebri argentine degli ormai andati anni 90 -e che probabilmente avrà un definitivo epilogo con la sua cessione- oggi forse abbiamo ricevuto l’ultimo segnale che dipingiamo come esemplificazione della fine della storia con l’Inter anche di Wanda.

Nell’ormai celeberrimo notiziario sportivo Sport Mediaset è andata in onda , nella consueta rubrica “bene ma non benissimo”, il definitivo tracollo dell’abilissima showgirl-agente argentina, che riportiamo solo come metafora ma che potremmo benissimamente fare a meno di riportare. Si, perchè non serve assistere ad una caduta per capire che è cascata troppo in basso.

Volere o nolere, con tutti i ruoli che riveste e con ciò che ormai ha abituato a far assistere, quando si parla di lei si pensa ad Icardi e con Mauro è un attimo collegarsi al club nerazzurro.

L’Inter, la sua storia, i suoi tifosi, meritano una così pittorica e direi (eufemismo) giullaresca rappresentazione?

Ieri sera, nella puntata condotta da Pierluigi Pardo -Tiki taka- non ha perso tempo nell’elogiare il gesto del suo assistito che lo ha visto protagonista nel match contro il Frosinone.

A suo dire quello è il gesto più bello che poteva aspettarsi da Mauro e che auspica possa essere così per tutti i suoi tifosi, proprio quelli verso i quali ha mancato di rispetto ripetutamente in questi mesi.

Ospite della serata è stato anche Luca Toni che non si è risparmiato di commentare: “Sarebbe bello se fosse andata come dici tu, a me è sembrato che Perisic gli abbia tolto il pallone dalle mani”.

Ai più malpensanti ,invece, non è mancato un pizzico di malizia: “Stai a vedere che per risanare l’immagine, Mauro e Wanda lo abbiano concordato a tavolino?”

Non è dato saperlo, ciò che possiamo dire con franchezza però è che forse il riconoscimento con il Premio Socrate 2019 (per il quale cogliamo l’occasione di farle i più sentiti complimenti) lo stia spendendo troppo ostentatamente

Luca Paglia

 

Rispondi