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L’Udinese ritrova coraggio, gioco e orgoglio. Ora testa all’Empoli

Quattro punti in due partite per la nuova Udinese di Igor Tudor, la formazione friulana sembra un altra squadra rispetto a poco tempo fa, ora la salvezza sembra più vicina anche se ci sarà da soffrire fino alla fine

Nonostante sia approdato sulla panchina friulana da poco tempo, Igor Tudor ha già conquistato tutti, la sua Udinese dopo aver superato il Genoa al Friuli, è riuscita nell’impresa di ottenere un risultato positivo in quel di San Siro contro il Milan di Gattuso, un pareggio che sta addirittura stretto ai bianconeri friulani capaci di spaventare i rossoneri fino all’ultimo secondo di gara grazie a una prestazione coraggiosa e gagliarda, da tempo non si ammirava un Udinese così e su questi livelli.

La splendida azione che ha portato al vantaggio contro il Genoa e il contropiede da manuale dei bianconeri che ha portato al pareggio di Lasagna contro il Milan non sono frutto della casualità, la mano del nuovo tecnico è già evidente nonostante Tudor sia il mister dell’Udinese da solamente due gare. Fino a prima della gara contro il Milan l’Udinese in trasferta aveva quasi sempre deluso, squadra anonima, priva di coraggio e personalità, due sole reti realizzate nella gestione Nicola, pochissime occasioni da rete create, formazione impaurita e con una mentalità prevalentemente difensiva. Tudor ha avuto il grande merito in così poco tempo di riuscire a trasmettere la giusta dose di coraggio ai suoi giocatori, riorganizzando il modulo tattico e facendo capire alla sua squadra di potersela giocare a prescindere dal nome dell’avversario. Possibile che ci sia riuscito già in così pochi giorni? I fatti dicono che è così, Tudor con la sua serenità, il suo equilibrio e la sua grande conoscenza calcistica è riuscito a ribaltare una situazione che fino al momento del suo arrivo era quasi drammatica. Certo, ora la situazione in classifica non è che sia così tranquillizzante, ma le ultime due prestazioni dei bianconeri hanno fatto capire ai tifosi friulani che l’Udinese è viva e se la giocherà fino in fondo. Il carisma di Okaka che ha letteralmente trascinato i suoi compagni nel secondo tempo contro il Milan, il gol ritrovato da Lasagna contro i rossoneri, la velocità di Pussetto, il rientro di Samir che è pedina fondamentale nello scacchiere bianconero, sono tutti aspetti positivi che rendono particolarmente ottimisti per questo finale di stagione.

Dispiace davvero per l’infortunio di Behrami che anche contro il Milan non si era risparmiato, combattendo e trascinando i suoi compagni fino all’ultimo, ci auguriamo possa rientrare presto.

Quella contro l’Empoli di domenica pomeriggio al Friuli è la classica partita chiave, sfida che potrebbe risultare decisiva per la salvezza e che i bianconeri non possono permettersi di fallire.

Che tipo di modulo utilizzerà Tudor per una gara cosi delicata? Difficile prevederlo ma ora in particolare in attacco c’è l’imbarazzo della scelta per il tecnico croato. Ciò che è certo comunque è che l’Udinese è pronta per questo finale di stagione che dopo tante delusioni potrebbe concludersi in bellezza.

MASSIMO LIVA

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Seguo con interesse l'Udinese e in generale tutto il calcio

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