Connect with us

angolo opinioni

Pavoletti, non è mai troppo tardi per un grande club!

La rete nella gara di ieri sera contro il Liechtenstein riaccende i fari su un attaccante che, in terra sarda, sembra essere rinato

Leonardo Pavoletti, 30 anni, attaccante. Poche parole per descrivere un calciatore che, a detta di molti, considerata anche l’età avanzata, avrebbe trovato nelle squadre di media bassa classifica di serie A la sua dimensione ideale. Eppure Leonardo, di opportunità vere in grandi squadre ne ha avuta solo una in carriera, di pochi mesi a Napoli dove ha collezionato solo dieci presenze senza siglare neanche una rete. La seconda giovinezza in quel di Cagliari ha regalato ben altro, con 21 reti in 54 apparizioni. Bottino tale da domandarsi se non sia giunto il momento di dare una seconda possibilità ad un ragazzo che ha fatto dell’impegno e della fatica il suo marchio di fabbrica.

Parentesi Genoa- La prima grande chance in massima serie per Pavoletti arriva nel 2015, alla corte di Preziosi, dove l’attaccante toscano non tradisce le aspettative gonfiando la rete 23 volte in poco più di quaranta presenze. Tanti gol, alcuni anche molto pesanti che regalano alla gradinata nord pomeriggi indimenticabili, come quello del 8 maggio 2016, dove Leonardo, con una doppietta ed un assist, demolisce la Sampdoria.

L’esilio in Sardegna– Tralasciando la parentesi nera di Napoli, durata peraltro una manciata di mesi, è il Cagliari nell’estate del 2017 a scommettere di nuovo sull’ariete di Livorno. Inizio soporifero con la prima marcatura giunta solo il 15 ottobre nella sconfitta interna contro i suoi ex compagni del Genoa. Dì lì in avanti, una stagione altalenante con una media di una rete ogni tre partite. La stagione seguente, ancora in corso, è in realtà quella della vera rinascita. Dodici gol in 25 apparizioni, media di quasi una siglatura ogni due match da far invidia a colleghi con stipendi molto più elevati, con ancora un finale di stagione da disputare pronto a regalare ulteriori gioie.

Capitolo infortuni- Al centravanti è richiesta principalmente la capacità di fare gol e quella di aiutare la squadra in fase di non possesso. Se tale assunto risulta oggettivo ed innegabile, nel calcio di oggi però, dove si gioca quasi ogni tre giorni, risulta fondamentale il fattore integrità fisica. È forse proprio quest’ultimo l’aspetto in cui pecca Pavoletti: nelle passate quattro stagioni, esclusa quella in corso, solamente una volta infatti è riuscito a tagliare il traguardo delle trenta presenze; nelle altre ha totalizzato al massimo 26 apparizioni. Troppo poche per far parte di un top club.

In considerazione di ciò allora, si può arrivare ad immaginare sicuramente, viste le ottime prestazioni, un secondo grande salto in una big, ma magari non da titolarissimo, bensì da prima riserva, ruolo che gli permetterebbe di gestire al meglio l’integrità muscolare, senza rinunciare a lasciare il segno in qualche grande piazza del calcio nostrano.

Carlo Peroni

loading...

Click to comment

Rispondi

Serie A


I nostri partner…

Ti Consigliamo…

Seguici anche su Radio Momenti di Calcio

Ascolta “Lo show di Momenti di Calcio” su Spreaker.

 

In Diretta, Tutti i lunedì dalle 18:15 cliccando QUI

Seguici su Facebook!

RSS Brevi Sport

Collabora con noi

Contattaci…

Contattaci al n. 3341942054 oppure scrivici a commerciale@momentidicalcio.com

RSS Dal mondo

La nostra rubrica… Saranno Campioni?

Contattaci…

Contattaci al n. 3341942054 oppure scrivici a commerciale@momentidicalcio.com



La nostra rubrica: La Storia del Calcio

More in angolo opinioni