Inter, dopo l’ennesimo fallimento stagionale, via alla rivoluzione

Dopo essere uscita dalla Champions nella sfida decisiva contro un Psv che aveva fatto un solo punto nel girone e dopo aver fallito l’assalto alla Coppa Italia in casa contro la Lazio, l’Inter è stata sbattuta fuori anche dall’Europa League.

Era solo il maggio dello scorso anno, scrive il Corriere dello Sport, dopo la conquista del quarto posto, sembrava che stesse nascendo una squadra vera, non all’altezza della Juve ma almeno in grado di lottare su tutti i fronti, magari anche con il Napoli per il secondo posto.

Invece,da poco, ha perso pure il terzo, sorpassata dal Milan con cui dovrà vedersela domenica.

Il dominio dell’Eintracht Francoforte è stato totale : subito il gol di Jovic, poi tante altre occasioni, spesso neutralizzate da Handanovic, e il controllo di una partita senza storia. L’Inter non ha quasi mai tirato in porta, non aveva Icardi – e probabilmente non lo vedrà mai più e non aveva nemmeno Lautaro: davanti solo Keita, il fantasma di Perisic, il generosissimo Politano e, alla fine, anche due ragazzini, Esposito e Merola, con cui forse Spalletti ha voluto giustificare la sua terza sconfitta nelle tre partite decisive della stagione (Psv, Lazio e Francoforte): vedete? – il senso – ho solo dei ragazzini…

Ma, commenta sempre il quotidiano sportivo romano, non si salverà con la mossa della disperazione, il tecnico dovrà cercare di portare l’Inter in Champions e poi salutare la compagnia. Proprio come Icardi. E

sulle ceneri di quel che resterà, Zhang e Marotta ripartiranno per l’anno dell’ennesima rifondazione.

(Fonte Corriere dello Sport)

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