Il Napoli e la favola del record di legni. Senza tutti quei pali sarebbe… sempre secondo

Nessuno ha preso più legni dei partenopei in Serie A, ma la classifica cambierebbe davvero di poco

Premesso che quando in Inghilterra è stato inventato il calcio, a fine 1800, si è deciso che in questo sport se la palla colpisce i tre legni che delimitano la porta (2 pali e 1 traversa) il risultato rimane invariato, quindi qualsiasi discorso sul numero di pali colpiti lascia il tempo che trova, qualche giornalista ha trovato il tempo di ragionare sulla sfortuna della squadra di Ancelotti.

Sì la sfortuna. Dopo i millantati torti arbitri e i poco sensati discorsi sul fatturato (chiedere agli emiri del PSG per conferma), la folta schiera di giornalisti sportivi poco felici delle sorti del campionato in corso si è cimentata nel conteggio dei legni colpiti dalle due squadre di vertice, Juventus e Napoli.

Effettivamente la sfortuna degli azzurri è confermata dai numeri: in ben 14 match su 25 Mertens e compagni sono stati fermati dal palo, con addirittura 4 pali contro la Lazio e il pesantissimo legno colpito da Insigne durante lo scontro diretto. In totale il Napoli ha preso 20 pali.

Ma quanto sarebbe stravolta la classifica di Serie A se tutti i palloni che hanno colpito i legni si fossero insaccati in rete? Ben poco.

Il Napoli sarebbe sempre al secondo posto e con un corposo ritardo rispetto agli uomini di Allegri. Infatti Juventus e Napoli sarebbero separati da 7 punti, con i bianconeri sempre davanti.

Certo, il distacco sarebbe inferiore a quello attuale (16 punti), ma parlare di campionato riaperto ha poco senso.

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