Roma convinciti: anche l’Uefa dà ragione al Var di Oporto

Un errore chiaro ed evidente, l’altro no. La spiegazione dell’Uefa del diverso trattamento dei due episodi da rigore nel finale di Porto-Roma è tanto semplice quanto disarmante.

I Var si preparano e analizzano centinaia di casi per tirare una linea tra ciò che va rivisto e ciò che va lasciato alla decisione originale dell’arbitro, “supportato” come si dice in gergo. E’ un confine sottile e, se ci ballano due episodi nella stessa partita, sono guai.

Per il Var polacco Marciniak la trattenuta di Florenzi su Fernando – non in fuorigioco – è deliberata e palese, mentre lo sgambetto di Marega a Schick è fortuito e veniale.

In aggiunta, secondo il concetto di “grave episodio non visto”, nel primo caso Cakir non riesce a cogliere il fallo del romanista (e quindi l’aiuto del Var è automaticamente innescato), mentre dall’altra parte vede e valuta il contatto, trovando supporto nel Var.

(Fonte SkySport)

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