Cakir, ci risiamo! I rigori per le italiane non si fischiano. Vi ricordate Pogba?

L’arbitro turco è considerato uno dei più affidabili al mondo, ma per assegnare un rigore alle italiane cosa deve succedere?

Ieri sera la Roma è uscita agli ottavi di Champions League dopo aver perso contro il Porto una partita definita “dantesca” dai telecronisti Sky. Ci sono voluti i tempi supplementari per condannare i giallorossi all’eliminazione, ma non mancano le polemiche sull’arbitraggio del turco Cakir.

Infatti il fischietto di Istanbul non ha assegnato un rigore evidente agli uomini di Di Francesco per fallo su Schick nei minuti finali del secondo tempo supplementare. Un errore ingiustificabile nell’Era Var, dove c’è la possibilità di rivedere con calma i replay di tute le azioni dubbie prima di prendere le decisioni più importanti.

Nessun sa come sarebbe andata a finire la qualificazione se Cakir avesse fischiato il rigore, ma non è la prima volta che contro le italiane il turco sbaglia una decisione così importante.

L’altro episodio eclatante che ha coinvolto una squadra italiana è il mancato rigore su Pogba nella finale di Champions League del 2015 persa dai bianconeri a Berlino contro il Barcellona. Sul punteggio di 1-1 una vistosa trattenuta di Dani Alves ha atterrato il centrocampista juventino in area di rigore ma il gioco è stato lasciato correre.

In quella occasione, così come ieri sera a Oporto, nessuno può sapere come sarebbe andata a finire fischiando il rigore in favore della Juventus: l’unica cosa che tutti ormai sanno è che Cakir ha molta difficoltà a fischiare un rigore per le italiane.

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